
Niente gol e pochissime emozioni per il Fidelis Andria – Juve Stabia che lascia sostanzialmente immutati i giochi in vista della salvezza a cinque gare dal termine della stagione regolare. Partita che le due squadre giocano con poca voglia di offendere e tanta voglia di portare a casa un risultato positivo. Anche un punto può avvicinare ulteriormente alla salvezza. Da questo ne nasce un primo tempo in cui praticamente i due portieri non sporcano mai i guantoni ed una ripresa animata solo dall’espulsione diretta di Obodo e poco più. Per Zavattieri la scelta ricade su Favasuli a centrocampo con Diop in panchina e la verve di Izzillo alle spalle di Nicastro e Del Sante. Out Piccinni in casa Fidelis il tecnico andriese sceglie Paterni all’esterno per bloccare le ripartenze del rapido Contessa, ex di turno, sulla fascia sinistra. In attacco spazio a De Vena e Grandolfo con Strambelli a supporto.
Dieci minuti per vedere la prima azione degna di nota ed è di marca casalinga: lancio lungo di Stendardo dalle retrovie e colpo di testa di De Vena out di poco. Poi tanto possesso palla andriese e la gara che s’incattivisce quando attorno alla mezz’ora un paio di scontri violenti portano la doppia ammonizione di Polak e De Vena per reciproche scorrettezze. Al 34’ la Juve Stabia prova ad affacciarsi dalle parte di Poluzzi. Nicastro si libera bene e calcia dal limite sinistro dell’area di rigore andriese ma la sfera è a lato di molto. Gara bloccata e senza spunti con poca voglia di accelerare da parte di entrambe le formazioni. Per la Fidelis luce spenta in avanti con Grandolfo e De Vena spesso a pestarsi i piedi a vicenda. In casa Juve Stabia, invece, pensiero primario è non prenderle con Obodo a recuperare palloni ma nessuno sostanzialmente a trovare la via della rigiocata.
Neanche un secondo di recupero e squadre che dagli spogliatoi tornano in campo con la stessa impostazione tattica e gli stessi ventidue in campo. Due sostituzioni in casa Andria per ridisegnare il fronte offensivo con Bollino e Bangoura ma il primo pericolo arriva dai piedi di Cancellotti per la squadra ospite: l’esterno di centrocampo delle vespe si ritrova solo da destra anche se il suo diagonale termina a lato di un soffio. Al 25’ è Bollino a trovare lo spunto giusto nei pressi dell’area di rigore ma Obodo lo stende ed il direttore di gara decide per il rosso diretto per il centrocampista stabiese. Tre giri di lancette e Strambelli raccoglie un lungo lancio dalle retrovie e prova il tiro a rientrare che finisce a lato di poco. La Juve Stabia si chiude a difesa del pari ma la Fidelis prova a premere sull’acceleratore. Al 32’ combinazione perfetta tra Bisoli e Cortellini con l’esterno andriese solo davanti a Russo ma il tiro è ben parato dall’estremo difensore ospite. Due soli minuti ed è Bisoli a calciare da 20 metri centrale ma ancora Russo blocca in due tempi.
FIDELIS ANDRIA – JUVE STABIA: 0-0
FIDELIS ANDRIA (3-4-1-2): Poluzzi; Aya, Stendardo, Tartaglia; Paterni (16’ st Bangoura), Onescu, Bisoli, Cortellini; Strambelli, De Vena (38’ st Cianci), Grandolfo (9’ st Bollino). A disp.: Cilli, Vittiglio, Dellino, Capellini, Alhassan, Fissore, Matera, Garcia. All.: D’Angelo.
JUVE STABIA (3-4-1-2): Russo; Romeo, Polak, Liotti; Cancellotti, Obodo, Favasuli (40’ st Diop), Contessa; Izzillo (22’ st Lisi); Nicastro; Del Santo (29’ st Maiorano). A disp.: Polito, Navratil, Atasanov, Carillo, Carrotta, Grifoni, Gatto, Mascolo, Gomez. All.: Zavattieri.
ARBITRO: Zanetti di Portogruaro.
NOTE: Spettatori 3000 circa (1200 abbonati). Espulso al 25’ Obodo (J). Ammoniti: Polak, De Vena, Liotti, Bollino. Angoli: 7-4 per la Fidelis. Rec.: 0′ pt; 4′, st.


































