Preghiera e silenzio. E’ stato il ricordo alle 11,06 proprio in quella curva, nelle campagne di Andria e Corato, dove i due treni della Ferrotramviaria si scontrarono esattamente un anno fa provocando 23 vittime ed oltre 50 feriti. Una tragedia di proporzioni enormi che ha visto, nella giornata del 12 luglio 2017, un passa parola tra i familiari delle vittime giunti sul luogo del disastro per pregare e depositare ricordi e fiori. Caldo torrido esattamente come quello di un anno fa, il suono delle cicale ad accompagnare il silenzio dei luoghi tra distese di ulivi, le parole di conforto di Mons. Mansi a mitigare un dolore ancora intenso.
I nomi delle 23 vittime sono stati scritti dai familiari sulle rotaie esattamente nel punto dello scontro. Rotaie che oggi sono state ripristinate ma che dovranno ancora parlare di quella tragedia con simboli e segni per non dimenticare. La richiesta di silenzio e discrezione per pregare, minuti di raccoglimento interminabili che hanno raccontato in un lampo storie e vite spezzate. La parola giustizia, tuttavia, resta quella che può dare un senso all’immane tragedia.




































