Gli oltre 30 gradi di questa mattina non hanno spaventato i familiari delle vittime della tragedia del 12 luglio dello scorso anno. A distanza di poco meno di un anno, infatti, non si sono ancora chiuse le indagini da parte della Procura di Trani e la protesta “silenziosa” è arrivata proprio davanti alla sede tranese in cui sono custodite carte e relazioni di indagine. Una protesta per riportare alta l’attenzione proprio verso le indagini di cui non vi sono ancora sviluppi e restano 14 gli iscritti nel registro degli indagati senza, tuttavia, un vero colpevole. La richiesta è chiara e semplice: far presto e restituire un minimo di giustizia ai familiari riuniti sotto la sigla dell’ASTIP.
Protesta già programmata da giorni ma che è concisa proprio con un avvenimento che ha nuovamente riportato altissima l’attenzione verso la sicurezza ferroviaria dopo lo scontro, fortunatamente lieve, di due treni delle Ferrovie Sud Est a San Donato di Lecce nel pomeriggio di ieri.
I ricordi, le storie, la vita quotidiana: tutto cambiato in un istante e su quei due treni hanno perso la vita 23 persone. Una ferita che non si allieva e che non allevia le sofferenze di chi c’è ancora e chiede solo di capire come sono andate effettivamente le cose e chi ha effettivamente sbagliato o non controllato.








































