Circa quattro mesi di lavoro ed una procedura più che complessa, per disinstallare ed installare la nuova risonanza magnetica dell’Ospedale “Bonomo” di Andria. Fosse solo questa la notizia ci sarebbe da rallegrarsi. Si installano nuove tecnologie nell’Unità Operativa di Radiologia e questo è senz’altro un bene. Quello che non va bene, probabilmente, sarà la soluzione alternativa in attesa che vengano effettuati i complessi lavori.

Un tir lungo 15 metri e largo 6, infatti, sarà posizionato nel cortiletto laterale del Pronto Soccorso del nosocomio andriese bloccando quello che ormai è definito un vero e proprio circuito d’emergenza per le ambulanze che arrivano al “Bonomo”. Il grande container avrà al suo interno una risonanza provvisoria per l’attività dell’U.O. di Radiologia. Il problema, tuttavia, nasce sul luogo prescelto per posizionare il container. Quel cortiletto laterale che ha anche un accesso indipendente, dopo i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso, è tornato ad esser utilizzato come ottimo sfogo per le ambulanze dell’emergenza/urgenza. Il circuito cosiddetto di emergenza, prevede che attualmente il mezzo di soccorso arrivi nella camera calda, “sbarelli” il paziente che viene preso in carico dai medici del P.S., e possa proseguire la marcia uscendo dal cancello secondario di viale Istria.

Con l’arrivo del container, posizionato proprio all’uscita del pronto soccorso, non sarà più possibile completare il circuito d’emergenza e le ambulanze, dopo aver “sbarellato” il paziente, saranno costrette a fare retromarcia per uscire dalla camera calda. Un problema serissimo se si considera che molto spesso vi sono più di due ambulanze alla volta che necessitano di completare il proprio intervento: ed il rischio, in caso di più urgenze, sarà quello della paralisi esterna e di tempi più lunghi di intervento da parte di medici ed infermieri. Una soluzione viene lanciata dagli stessi operatori del Pronto Soccorso: il grande container potrebbe esser installato nel cortile più grande interno all’Ospedale “Bonomo” proprio in corrispondenza della sezione del nosocomio dedicata all’Unità Operativa di Radiologia.