In occasione del disastro ferroviario del 12 luglio scorso si è avuto modo di osservare ed apprezzare l’instancabile operato dei vigili del fuoco, il cui intervento è stato in molti casi determinante per strappare dalla morte i feriti rimasti intrappolati nelle lamiere e per recuperare quel che restava delle povere vittime di una sciagura senza precedenti. Una situazione che ha dimostrato la grande efficienza degli uomini del corpo che, nonostante le attrezzature non propriamente all’altezza per affrontare un tale disastro, sono riusciti a svolgere al meglio il loro compito.
La valutazione circa l’efficienza dell’intervento è dell’opinione pubblica, dei familiari ed anche dei superstiti. Oltre a loro anche la CONFSAL Vigili del Fuoco di Bari, che lo scorso 11 agosto, ha protocollato una nota destinata al Comando Provinciale e alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, in cui si denuncia la «carenza e l’usura di mezzi e attrezzature» di cui gli operatori sono dotati.
«“I grandi uomini si misurano da ciò che danno e non da ciò che ricevono” e gli uomini del Comando dei Vigili del Fuoco di Bari hanno dato tanto, molto, nel limite delle loro possibilità. Un lavoro, il nostro, che mette a dura prova l’essere umano – scrivono dalla Confsal – L’infernale scenario del disastro, le condizioni meteo-climatiche al limite della sopportazione umana, l’isolamento dell’area interessata, sono stati tutti fattori che di certo non hanno agevolato, anzi hanno ostacolato l’incessante e il faticoso impegno fisico e psichico dei colleghi intervenuti, e se a questi fattori aggiungiamo, anche l’inefficienza di alcuni automezzi e la carenza di attrezzature, il tutto diventa molto più arduo. Abbiamo impiegato tutto quello che avevamo, fatto tutto ciò che potevamo, ma ora sarebbe il caso di risolvere qualche problema anche per migliorare il nostro lavoro quotidiano!» si legge in premessa alla denuncia.
«Un parco automezzi per metà vetusto e per metà con problemi che ne compromettono l’efficienza, attrezzature col contagocce, mai rinnovate, sedi come Corato costretta quotidianamente a cambiare APS per problemi vari o addirittura sedi come il Porto completamente sprovvista ormai da mesi, con gli uomini messi a dura prova giornalmente a causa di questa ormai insopportabile situazione – prosegue la denuncia del Confsal – Da ogni sede, quotidianamente, giungono segnalazioni e relazioni per inefficienza di automezzi e attrezzature. Siamo giunti ormai ad un momento critico, un momento in cui chiediamo un serio e congruo aiuto economico-finanziario per superare tali criticità».
E dunque la richiesta: «Un rinnovo del parco automezzi e un’immediata fornitura di attrezzature è oggi indispensabile e improcrastinabile per garantire, il soccorso alla popolazione e la sicurezza degli operatori, non è più accettabile che ogni giorno ci si debba “inventare soluzioni” al fine di garantire al minimo il servizio di vecchi automezzi da mettere “fuori uso”, e non certo da riparare più volte. L’intervento nell’incidente di Corato ha causato, inevitabilmente, l’usura e in alcuni casi, la rottura di molte attrezzature e la perdita di materiale non più utilizzabile».


































