Undici giorni. Tanto è durata l’attesa di Vito Di Bari lontano dal campo. L’esonero dal Casarano, arrivato dopo la sconfitta con la Cavese, sembrava aver chiuso un capitolo amaro. E invece il tecnico andriese è già pronto a ripartire. Da Salerno.

La Salernitana ha scelto lui per il dopo Cosmi. Una corsa a quattro, con Toscano, Troise e Prosperi, chiusa dal diesse Faggiano dopo un lungo testa a testa con Mimmo Toscano.

Ma il vero segnale arriva dal contratto. Di Bari era legato al Casarano fino a giugno 2028. Un accordo lungo, sicuro. Lui ha scelto di risolverlo, rinunciando a un anno e mezzo di garanzie, pur di rimettersi subito in gioco. Con la Salernitana firma fino al 2027, con opzione di rinnovo solo in caso di Serie B. Tradotto: una scommessa. Su se stesso e sul progetto granata.

Curioso il destino: poche settimane fa proprio lo 0-0 contro i granata gli aveva regalato un’altra settimana sulla panchina rossazzurra. Ora quella squadra la guiderà.

Con lui il vice Federico Giampaolo, ex granata. Domani l’ufficialità, domenica l’esordio contro il Savoia. Per Di Bari, il tempo dei bilanci è già finito.