«Mi stanno giungendo diverse segnalazioni da parte di imprese del territorio che attendono da oltre dodici mesi la definizione delle richieste di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) presentate alla Provincia BAT. Una situazione che rischia di trasformare un procedimento amministrativo in un vero e proprio ostacolo all’attività economica». A sollevare la questione è il consigliere regionale Giovanni Vurchio, che chiede alla Provincia di Barletta-Andria-Trani di fare chiarezza sulle pratiche ancora pendenti e di garantire alle imprese risposte e tempi certi.

«È doveroso che le valutazioni ambientali siano rigorose – sottolinea Vurchio – ma altrettanto doveroso è che i procedimenti amministrativi vengano definiti in tempi ragionevoli. Un’impresa non può rimanere per oltre un anno in una condizione di incertezza, senza sapere quando potrà ottenere l’autorizzazione necessaria per avviare o proseguire la propria attività».

Il problema assume particolare rilevanza perché l’AUA riunisce diversi titoli e autorizzazioni ambientali necessari allo svolgimento di determinate attività.

La sua mancata disponibilità, oppure il mancato rinnovo quando necessario, può impedire l’avvio di un’attività, limitarne la prosecuzione o esporre l’impresa a conseguenze amministrative e sanzionatorie, a seconda del titolo ambientale interessato e della specifica normativa applicabile.

«Dietro una pratica ferma – continua Vurchio – ci sono investimenti, finanziamenti, contratti, lavoratori, fornitori e programmi aziendali.

Il tempo della pubblica amministrazione ha quindi una ricaduta economica reale sulla vita delle imprese.

Un ritardo autorizzativo può significare un investimento rinviato, un’attività che non parte, un’assunzione che salta o costi che continuano a gravare sull’azienda senza che questa possa operare pienamente».

Da qui la richiesta alla Provincia BAT di verificare le pratiche pendenti, chiarire le ragioni degli eventuali ritardi e comunicare alle imprese lo stato dei procedimenti e, ove possibile, i tempi previsti per la loro conclusione.

«Non chiedo corsie preferenziali – precisa Vurchio – e non chiedo di derogare alle norme ambientali. Chiedo semplicemente che chi fa impresa possa avere certezza delle regole e dei tempi della pubblica amministrazione».

«Per questo rivolgo un appello alla Provincia: facciamo chiarezza sulle pratiche ferme e tranquillizziamo le aziende. La tutela dell’ambiente e il rispetto delle regole non sono in contrasto con la tutela del lavoro, degli investimenti e dello sviluppo economico. Una pubblica amministrazione efficiente deve riuscire a garantire entrambe le cose».

«Le imprese della BAT – conclude Vurchio – hanno bisogno di poter programmare. Non possiamo chiedere loro di investire e creare occupazione e poi lasciarle ferme per mesi, o addirittura per anni, in attesa di una risposta amministrativa».