Si è svolta la prima seduta della Giunta Comunale del secondo mandato della sindaca Giovanna Bruno, nel corso della quale l’esecutivo ha deliberato sui punti all’ordine del giorno, a partire dagli indirizzi relativi ai Centri Estivi per l’annualità 2026, che saranno posti a base del bando in via di pubblicazione da parte del settore Politiche Sociali.

Nei giorni scorsi Andria è stata ammessa al finanziamento per le attività socio-educative 2026 in favore dei minori, per una cifra di circa 133mila euro stanziati dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le risorse sono destinate al potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socio-educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa per bambini e adolescenti dagli 0 ai 17 anni, per il periodo dal 1° giugno al 31 dicembre 2026.

La Giunta ha adottato l’indirizzo per l’attuazione della misura Centri Estivi, prevedendo l’erogazione, a partire dal mese di luglio, di un contributo una tantum proporzionato all’ISEE familiare a favore degli enti ecclesiastici per le attività ludico-ricreative e delle famiglie i cui minori siano coinvolti in attività estive presso enti privati, con particolare riguardo a servizi educativi per l’infanzia, scuole dell’infanzia paritarie, scuole paritarie di ogni ordine e grado, enti del Terzo Settore e imprese sociali.

«L’adozione di questo atto di indirizzo non è un semplice adempimento amministrativo, ma una scelta politica ed economica ben precisa: rimettere al centro della nostra azione le famiglie e il futuro dei nostri ragazzi», ha dichiarato l’assessora alle Politiche per la Famiglia, prof.ssa Nunzia Saccotelli. «La fine dell’anno scolastico rappresenta spesso un momento di forte pressione per i genitori, chiamati a conciliare i tempi della vita lavorativa con la cura dei figli. Con questo provvedimento vogliamo dire alle famiglie che non sono sole. Lo facciamo valorizzando e sostenendo la straordinaria rete che anima la nostra comunità: gli enti ecclesiastici, i soggetti privati, le scuole dell’infanzia paritarie di ogni ordine e grado e gli enti del Terzo Settore. Ci adopereremo per rafforzare ancor più la collaborazione tra istituzione e famiglie dei più fragili favorendone l’inclusione».

Nella stessa seduta, la Giunta ha deliberato anche sugli indirizzi relativi all’avviso pubblico «Integra», il programma nazionale di inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 FSE+ finalizzato all’inclusione sociale delle persone a rischio di grave marginalità e al contrasto della condizione di senza dimora. L’avviso promuove il rafforzamento del sistema territoriale di accoglienza, presa in carico e inclusione sociale delle persone senza dimora, con interventi integrati di accompagnamento, assistenza materiale e contrasto alla deprivazione.

L’Ambito Territoriale di Andria, che ha partecipato all’avviso, ha ottenuto un budget per tali misure di circa 300mila euro. La Giunta ha consolidato il Piano Finanziario e il Cronoprogramma delle attività dell’Ambito Territoriale Sociale di Andria, dando mandato al dirigente del Settore Servizi Sociali di provvedere all’attuazione del Piano «Integra» nel rispetto della normativa vigente, del cronoprogramma approvato e delle disposizioni impartite dalla Regione Puglia e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.