La Fondazione Bonomo non esiste più ed anzi a fine 2025 si sono concluse tutte le procedure di liquidazione avviate a fine 2022. Chiuso questo capitolo della storia recente della Provincia BAT, nato in realtà nel 2013 per permettere la gestione e la ripresa dell’attività nel Centro Ricerche “Bonomo” alle pendici di Castel del Monte ad Andria, continua a restare aperto quello relativo alla struttura. Oltre dieci anni fa i cancelli del Centro Ricerche hanno aperto l’ultima volta, poi da allora solo abbandono e degrado come abbiamo testimoniato alcuni mesi fa in un servizio per tutti piuttosto scioccante. Uno stato che in realtà in questi mesi è anche peggiorato con la Provincia che è dovuta intervenire quantomeno per provare a mitigare l’accesso dei vandali in una struttura che era stata donata nel 1978 dalla storica famiglia Bonomo di Andria all’allora Provincia di Bari per le attività di ricerca. Quella stessa struttura che prima della donazione era l’Opera Bonomo e che per molti anni aveva accolto bambine e bambini orfani o di famiglie povere del territorio donandogli loro formazione ed un tetto dove vivere.

Ora però non esistono più enti intermedi, come lo era la Fondazione Bonomo, che devono gestire quella struttura che da luogo di solidarietà e formazione, è diventato luogo di vergogna per tutta la comunità. La Provincia BAT proprietaria dal 2009 dell’immobile e dell’intera area è riuscita solo a cavallo tra il 2013 ed il 2015 a riattivare alcuni progetti di ricerca poi la scelta dell’ente qualche anno dopo fu quella di virare sulla realizzazione di un ostello almeno in parte della struttura. Ma la stessa Provincia ha perso quel finanziamento del 2019 da circa 3 milioni di euro nell’ambito dell’Interreg Grecia – Italia non essendo arrivati, a causa di una serie di problemi burocratici, all’inizio dei lavori. La Regione a quel punto ha dovuto stoppare il finanziamento e chiederne la restituzione almeno della parte già assegnata di circa un milione di euro. Procedure ancora in corso ma dalla Provincia, lo stesso Presidente Bernardo Lodispoto intercettato telefonicamente, ha spiegato che chiuso questo capitolo si sta già lavorando con la Regione per ripristinare un finanziamento similare che permetta di realizzare ugualmente l’ostello che dovrebbe accogliere circa 100 posti letto.

La devastazione del luogo però al momento resta così come la vergogna di veder distrutta una struttura meravigliosa alle pendici di Castel del Monte che resta il monumento più visitato di tutta la Regione Puglia, luogo inserito tra i percorsi della via Francigena o della lunga ciclovia dell’acquedotto ed all’interno del Parco dell’Alta Murgia. Una struttura che ha donato speranza, formazione e sorrisi gratuitamente per oltre 20 anni e che ora probabilmente ha bisogno di uno scatto di orgoglio di tutti per restituire un minimo di dignità anche al gesto di grande altruismo che a fine anni ’70 fece la famiglia Bonomo.