Si è tenuta ieri, 18 maggio, l’ultima seduta del consiglio comunale dell’attuale amministrazione di Andria. L’assise ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno, a partire da due variazioni del Bilancio di Previsione Finanziario 2026-2028 e dal Piano Economico Finanziario previsionale relativo alla procedura aperta per l’affidamento in concessione quinquennale della gestione del servizio di refezione scolastica per le scuole statali del comune negli anni scolastici dal 2026/27 al 2030/31, approvato così come emendato all’esito della discussione.
Il consiglio ha inoltre approvato l’aggiornamento del Programma Triennale degli acquisti di Beni e Servizi per il triennio 2026-2028 e l’elenco annuale 2026, provvedimento che garantisce l’utilizzo delle somme ammesse a finanziamento per l’acquisto degli arredi destinati ai due nuovi asili nido in corso di completamento: quello di Largo Ceruti e quello nel quartiere San Valentino.
Nel pomeriggio la seduta è stata animata da un momento di particolare significato istituzionale e spirituale. Il nuovo vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, monsignor Domenico Basile, sacerdote andriese, vicario vescovile e direttore della biblioteca diocesana «San Tommaso d’Aquino», ha fatto visita al consiglio comunale portando il suo saluto. La sindaca e il presidente del consiglio, a nome dell’intera comunità, hanno espresso profondo orgoglio per i legami che uniscono Andria alla Chiesa, chiedendo al neo vescovo di portare sempre la città nel cuore e di riservare una speciale protezione spirituale alla sua comunità.
Monsignor Basile ha ricambiato rinnovando il proprio senso di appartenenza ad Andria, un legame rappresentato simbolicamente anche nel suo stemma episcopale, che lo pone in continuità con il ministero di don Tonino Bello. Rivolgendosi ai rappresentanti istituzionali presenti, il vescovo ha offerto un invito diretto: «Restare umani e perseguire un Bene che sia davvero Comune, ponendo sempre al centro dell’azione pubblica i più deboli e i bisognosi», tracciando così una profonda similitudine tra il ministero ecclesiale e l’impegno politico, entrambi nati per mettersi al servizio di una collettività.
A suggello dell’incontro, la sindaca ha omaggiato monsignor Basile con un’incisione su pietra raffigurante la facciata della Cattedrale di Andria.


































