Il rudere abbandonato da molti anni di via Trani ad Andria all’incrocio con via Quinto Ennio è ufficialmente entrato a far parte del patrimonio pubblico del Comune. Effetti dell’atto di transazione tra l’ente andriese ed i proprietari di immobile e suolo. Chiusa una vicenda che prosegue ormai da oltre 50 anni e che ora permetterà al Comune di Andria di abbattere quel rudere infestato da sporcizia e incuria, e contestualmente aprire il collegamento tra via Quinto Ennio e via Trani. L’atto notarile degli scorsi giorni è arrivato al termine di una breve interlocuzione formale tra i proprietari e l’ente a seguito dell’ordinanza sindacale di inizio dicembre scorso che intimava la messa in sicurezza e la pulizia del fabbricato totalmente abbandonato da molti anni. Una situazione che i residenti dell’area e le attività commerciali vicine hanno più volte denunciato anche attraverso i nostri servizi ma che in questi anni non ha mai trovato particolari riscontri se non saltuarie azioni di pulizia. La transazione ha previsto la cessione da parte degli 8 eredi proprietari della struttura all’ente che ora deve provvedere alla messa in sicurezza sollevando gli stessi ex proprietari da qualsiasi responsabilità.

Quella dell’abbattimento di quel rudere è già tutt’altro che una ipotesi da esattamente 52 anni quando fu approvato un piano di lottizzazione in quell’area che tuttavia non ricomprendeva proprio quella particella. Una successiva causa civile intentata dagli allora proprietari bloccò tutto l’iter. Di abbattimento se n’è poi parlato nuovamente nel 2013, in occasione di una riunione della Giunta comunale di allora che approvò il progetto che prevedeva l’abbattimento del rudere e la successiva sistemazione della strada di via Quinto Ennio, la quale sarebbe diventata a tutti gli effetti un’arteria di sbocco su via Trani così come previsto sin dagli anni ‘70. Ma anche in questo caso poi l’iter si è sostanzialmente arenato. Ora un nuovo importante capitolo che ha visto il definitivo passaggio nelle mani pubbliche di un rudere che ora andrà urgentemente posto in sicurezza.