
Il gruppo consiliare del partito democratico di Andria ha presentato un ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale con cui chiede al governo italiano di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina come entità sovrana. Il documento, indirizzato al presidente del consiglio Giovanni Vurchio e al sindaco Giovanna Bruno, condanna fermamente quello che viene definito «il genocidio che sta avvenendo a Gaza».
L’ordine del giorno parte dai dati drammatici del conflitto in Medio Oriente, innescato dai massacri del 7 ottobre 2023 perpetrati da Hamas, che ha prodotto circa 60mila vittime e 120mila feriti. Particolarmente allarmanti i numeri relativi ai minori: secondo i dati della sanità palestinese citati nel documento, sarebbero circa 15mila i bambini uccisi, quasi mille i neonati e 34mila i minori feriti. Si aggiungono circa 20mila orfani, spesso senza nessuno che possa prendersi cura di loro.
Il testo denuncia la situazione catastrofica degli aiuti umanitari, con pochi camion che riescono ad entrare nella Striscia dal valico di Rafah. Solo un bambino su tre ha accesso al cibo e il ministro della Sanità dell’Autorità Palestinese ha comunicato che negli ultimi giorni circa 30 tra bambini e anziani sono morti di fame. I medici riferiscono che la malnutrizione dilaga e le organizzazioni umanitarie hanno lanciato l’allarme carestia per gran parte della popolazione.
L’ordine del giorno fa riferimento anche ai procedimenti giudiziari internazionali in corso: quello presso la Corte internazionale di giustizia nei confronti dello Stato di Israele per la violazione della Convenzione sul genocidio del 1948, e i mandati di arresto emessi dalla Corte penale internazionale per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, l’ex ministro della difesa Yoav Gallant e il leader di Hamas Mohammed Diab Ibrahim AlMasri per crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
Il documento identifica nella soluzione «due Popoli-due Stati» l’unica via per ristabilire l’equilibrio e garantire una convivenza pacifica, ricordando che lo Stato di Palestina è già riconosciuto da 147 dei 193 Stati membri delle Nazioni Unite, rappresentando il 75% della comunità internazionale.
Il gruppo democratico ricorda che il Parlamento europeo ha già approvato nel 2014 una risoluzione sul riconoscimento dello Stato di Palestina e che il Parlamento italiano, con la mozione del 27 febbraio 2015, ha impegnato il governo al riconoscimento. Inoltre, lo scorso 21 maggio la Camera ha approvato una mozione che impegna il governo a promuovere la ricostruzione di Gaza e un processo di pace fondato sulla coesistenza dei due Stati.
Il documento riconosce l’impegno già profuso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Bruno, che ha promosso iniziative come l’iniziativa «50 sudari», la Marcia per la Pace e la mostra dedicata al dramma della guerra. La giunta ha inoltre approvato la delibera n. 104 del 30 maggio 2025 per esprimere solidarietà verso tutte le vittime civili del conflitto e ha proceduto all’esposizione delle bandiere della Palestina e della Pace sul Palazzo Comunale.
Nello specifico, l’ordine del giorno chiede al governo italiano di riconoscere lo Stato di Palestina come entità sovrana nei confini precedenti all’occupazione del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa, di agire in sede ONU per il riconoscimento della Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite e di impiegare tutti gli strumenti politici e diplomatici per fermare la colonizzazione dei Territori Occupati Palestinesi.
Il documento prevede inoltre che venga data massima diffusione dell’ordine del giorno alla cittadinanza e alle associazioni, e che sia inoltrato al Presidente del Parlamento Europeo, al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei ministri, al ministero degli Affari esteri, ai presidenti di Senato e Camera, ai presidenti dei gruppi parlamentari e al presidente della Regione Puglia.




































