Lo hanno rinvenuto in un barile utilizzato per l’olio coperto da un sacco nero. Si tratta di un corpo in avanzato stato di decomposizione trovato in territorio di Canosa di Puglia, in contrada San Pietro, al confine tra Andria e Barletta. La metodologia ed il rinvenimento fanno pensare ad uno dei diversi uomini scomparsi e vittime di lupara bianca proprio a Canosa di Puglia, di cui l’ultimo in ordine di tempo è stato il 26enne Giuseppe Vassalli. Ma a stabilirlo sarà l’autopsia immediatamente disposta dal magistrato della Procura di Trani Marcello Catalano.
Il fusto utilizzato generalmente per conservare l’olio, è stato rinvenuto da un agricoltore in un terreno completamente allagato d’acqua da cui è emerso a causa delle abbondanti piogge di questi giorni che hanno interessato la zona. Gli investigatori sono al lavoro per cercare di comprendere l’appartenenza del cadavere anche se si tende ad escludere la possibilità che si tratti proprio dell’ultimo scomparso canosino in ordine di tempo.


































