«Viviamo nella paura di contrarre il virus e di trasmetterlo a chi ci è accanto. Tutto ciò che chiediamo è di poter continuare a lavorare in sicurezza». C’è preoccupazione tra il personale sanitario del “Bonomo” di Andria per l’aumento dei contagi registratosi nelle ultime 48 ore all’interno dell’ospedale.
Ieri sera è scoppiato il caso del Laboratorio di Patologia Clinica: tre componenti del personale sanitario sono stati trovati positivi al covid 19. Il reparto è stato momentaneamente chiuso per poter avviare come da protocollo la sanificazione degli ambienti. Sanificazione già conclusa. Salgono così a nove i casi di coronavirus tra il personale sanitario del nosocomio andriese. Il reparto più colpito rimane quello di Medicina Interna con quattro medici ed un ausiliario ospedaliero. I degenti, negativi al test, sono stati trasferiti negli ospedali di Bisceglie e Barletta. Altra vittima del contagio è il primario di Pediatria. Il reparto che dirige è tornato a funzionare ieri dopo una precauzionale interruzione dei ricoveri ed il trasferimento dei piccoli degenti nell’ospedale di Barletta.
Ha invece sospeso le proprie attività per almeno una settimana il reparto di Medicina Interna. Le unità del personale sanitario che hanno avuto contatti con i colleghi trovati positivi al test sul coronavirus sono stati sottoposti a tampone o isolati a scopo preventivo. Misure che non lasciano tranquilli chi presta quotidianamente servizio all’ospedale Bonomo senza poter contare neanche su un numero adeguato di dispositivi di sicurezza individuale. Dieci casi di positività dall’inizio della settimana fanno temere che al Bonomo possa essersi sviluppato un focolaio di infezione. E tra il personale sanitario c’è chi invoca misure drastiche di contenimento dell’epidemia.
Servono tamponi a rotazione per tutti gli operatori sanitari, dicono, ed un’attività di bonifica e sanificazione dell’intero complesso ospedaliero. La situazione del Bonomo di Andria è ben conosciuta anche al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che due giorni fa aveva accolto con favore la proposta di estendere la verifica dei tamponi a tutto il personale sanitario. Ora si attendono le decisioni dell’Azienda Sanitaria Locale prima che la situazione possa ulteriormente peggiorare.




































