Fiamme alle porte di Andria dove, nel pomeriggio di ieri, martedì 8 settembre, un vasto incendio ha interessato la zona di contrada San Vittore, a pochi chilometri, in linea d’aria, con il Castel del Monte.

A bruciare, circa trenta ettari di superficie agricola, tra pascoli arborati, seminativi e uliveti. Il rogo – secondo quanto reso noto dai Vigili del Fuoco – sarebbe partito intorno alle 13 da alcune sterpaglie, estendendosi, fino a minacciare le strutture che ospitano il progetto diocesano “Senza Sbarre”, avviato da don Riccardo Agresti e don Vincenzo Giannelli, per volere del vescovo Monsignor Luigi Mansi, e destinato al recupero ed al reinserimento sociale dei detenuti.

Ad andare distrutti, circa sette ettari di uliveto secolare, curati dagli ospiti del polo agricolo, ed alcune apparecchiature della rete di irrigazione a servizio dei campi. Fortunatamente, le fiamme non hanno interessato i fabbricati della masseria, adibiti alla produzione ed al confezionamento di taralli e altri prodotti agroalimentari, ad opera dei detenuti ed ex detenuti che partecipano al progetto.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco dei Comandi di Bari e Barletta, supportati dai mezzi giunti dal distaccamento di Molfetta. Complicate le operazioni di spegnimento, a causa del vento, e che si sono concluse solo dopo diverse ore.

Alle attività, soprattutto nelle prime fasi concitate di contenimento dell’incendio, ha preso parte lo stesso don Riccardo Agresti, assieme ad alcuni ospiti della masseria.

«Sono dispiaciuto per l’accaduto e nel vedere andare in fumo tutto il nostro impegno nelle coltivazioni di ulivi – ha commentato il sacerdote. Ma adesso ci rimetteremo subito al lavoro, confidando come sempre nella Provvidenza, che ancora una volta sono sicuro ci aiuterà, come accaduto in passato».