Tecnici al lavoro anche di sabato per giungere quanto prima a dei risultati che possano chiarire definitivamente il futuro della struttura e degli studenti, a quasi una settimana dal ritorno in aula. Continua la corsa contro il tempo all’interno dello storico edificio del liceo “Carlo Troya” di Andria, chiuso dal 24 agosto scorso per motivi di sicurezza legati a criticità strutturali. I tecnici incaricati dalla Provincia BAT stanno lavorando quotidianamente per verificare il rischio crollo evidenziato da una relazione di oltre 200 pagine redatta dai progettisti dell’Agenzia del Demanio, incaricata di effettuare controlli dalla stessa Provincia a fine 2023. Nel frattempo è stato concesso l’utilizzo dell’auditorium e della palestra solo al personale scolastico, impegnato nelle attività propedeutiche alla ripresa delle lezioni. Se si ritornerà nella struttura realizzata ad inizio anni ’70 oppure no, al momento non è dato saperlo. Nessuno ad oggi si sbilancia sul futuro dell’edificio e della comunità scolastica. Dalla Provincia BAT fanno però sapere che è fondamentale assicurare la ripresa delle lezioni per gli studenti a partire dal 14 settembre. I tecnici in questi giorni stanno eseguendo indagini, saggi e prove sulla struttura. Alcuni dei campioni raccolti sono già sotto esame in laboratorio. La sensazione è che entro l’inizio della prossima settimana potrebbe arrivare l’esito di tali verifiche. Da lì si capirà come procedere: se il “Troya” potrà riaprire i battenti in sicurezza o se si dovrà trovare una nuova collocazione per i 900 studenti dei tre indirizzi di studio che ancora oggi sono in attesa di novità sul proprio futuro.