
Pubblichiamo la nota stampa delle associazioni sindacali CGIL Scuola, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS CONFSAL e FGU Gilda – Unams in merito alla chiusura del liceo “Carlo Troya” ad Andria con cui è chiesta la convocazione urgente di un incontro con la Provincia di Barletta-Andria-Trani. Incontro indetto dall’organo provinciale e che si terrà domani 27 agosto, alle ore 9:30, presso l’ufficio di Presidenza della Provincia BAT, in via G. Mucci, a Trani:
«Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in rappresentanza del personale docente e ATA, alla luce del provvedimento adottato dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani relativo alla chiusura del Liceo “Carlo Troya” di Andria, ritengono necessario e urgente chiedere l’apertura di un confronto con l’Amministrazione provinciale. La decisione di disporre la chiusura dell’edificio scolastico, a partire dal 24 agosto e sino al 13 settembre 2026, per consentire ulteriori valutazioni in materia di sicurezza e staticità, ha determinato forte preoccupazione all’interno della comunità scolastica e tra le lavoratrici e i lavoratori dell’istituto.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali condividono pienamente la necessità di garantire in via prioritaria la sicurezza degli studenti, del personale docente e ATA e di tutti coloro che frequentano l’istituto. Proprio per tale ragione, ritengono tuttavia indispensabile che siano fornite informazioni chiare, puntuali e documentate sulle condizioni dell’immobile, sulle verifiche effettuate e sulle determinazioni che l’Amministrazione provinciale intende assumere.
RICHIAMATI
– la Legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante “Norme per l’edilizia scolastica”, e in particolare l’art. 3, che attribuisce alle Province la competenza in materia di realizzazione, fornitura e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici destinati a sede delle istituzioni scolastiche secondarie superiori;
– l’art. 1 della medesima Legge n. 23/1996, che riconosce nelle strutture edilizie un elemento fondamentale e integrante del sistema scolastico e individua tra gli obiettivi della programmazione degli interventi la riqualificazione del patrimonio esistente e l’adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza e igiene;
– il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, e in particolare l’art. 18, in materia di obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari ad assicurare la sicurezza dei locali e degli edifici scolastici, nonché in materia di valutazione dei rischi strutturali degli edifici scolastici e individuazione delle misure necessarie alla loro prevenzione;
– le disposizioni del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca in materia di relazioni sindacali, informazione e confronto, con particolare riferimento agli istituti della partecipazione sindacale e alle ricadute delle decisioni dell’Amministrazione sull’organizzazione del servizio e sulle condizioni di lavoro del personale;
Considerato che la chiusura dell’attuale sede del Liceo “Carlo Troya”, nonché l’eventuale ipotesi di una sua definitiva dismissione, non rappresentano esclusivamente una questione di carattere edilizio e strutturale, ma possono determinare rilevanti conseguenze sull’organizzazione del servizio scolastico, sulla continuità delle attività didattiche e amministrative e sulle condizioni di lavoro del personale docente e ATA; che appare pertanto necessario garantire un confronto trasparente con le Organizzazioni Sindacali sulle decisioni che la Provincia intende assumere e sulle relative ricadute organizzative, professionali e occupazionali; che destano particolare preoccupazione le notizie relative alla possibile definitiva dismissione dell’immobile, considerato il ruolo storico, culturale e formativo che il Liceo “Carlo Troya” riveste per la città di Andria e per l’intero territorio provinciale;
Le scriventi organizzazioni sindacali chiedono la convocazione urgente di un incontro con la Provincia di Barletta-Andria-Trani, al fine di aprire un confronto complessivo sulla situazione del Liceo “Carlo Troya” e sulle prospettive dell’istituzione scolastica.
In particolare, si chiede di conoscere e discutere:
- le risultanze delle verifiche effettuate sulla sicurezza e sulla staticità dell’edificio, nonché le eventuali criticità riscontrate;
- la documentazione tecnica relativa alle verifiche sulla sicurezza e sulla staticità dell’immobile e ogni ulteriore relazione o atto che abbia costituito presupposto del provvedimento di chiusura;
- gli interventi che la Provincia intende realizzare per garantire la piena sicurezza della struttura e le relative risorse finanziarie disponibili o programmate;
- i tempi previsti per il completamento degli accertamenti, per l’eventuale esecuzione degli interventi e per la possibile riapertura della sede;
- le modalità individuate per garantire la continuità del servizio scolastico e amministrativo e il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027;
- le eventuali soluzioni temporanee o sedi alternative che dovessero rendersi necessarie, con particolare riferimento alle condizioni logistiche e organizzative del personale docente e ATA;
- le prospettive future del Liceo “Carlo Troya” e, in particolare, ogni eventuale ipotesi di definitiva dismissione dell’attuale sede;
- le ricadute organizzative, professionali e occupazionali che le decisioni assunte o da assumere potrebbero determinare sul personale docente e ATA;
- le garanzie che l’Amministrazione intende assicurare in ordine alla continuità dell’istituzione scolastica e alla salvaguardia dei posti di lavoro, evitando che le criticità dell’edificio possano tradursi in una penalizzazione dell’offerta formativa o in conseguenze negative per il personale.
Le scriventi OO.SS. chiedono altresì che il confronto si svolga nell’ambito delle corrette relazioni sindacali previste dal CCNL Istruzione e Ricerca, assicurando alle rappresentanze dei lavoratori un’adeguata informazione sulle decisioni dell’Amministrazione e sulle relative ricadute sull’organizzazione del servizio e sul personale.
Si ritiene, infatti, che una questione di tale rilevanza non possa essere affrontata esclusivamente sotto il profilo tecnico-amministrativo, senza un confronto con le rappresentanze dei lavoratori e con i soggetti istituzionali interessati.
La tutela della sicurezza deve necessariamente procedere insieme alla garanzia della continuità del servizio scolastico, della qualità dell’offerta formativa e della salvaguardia delle condizioni di lavoro del personale. Per tali ragioni, considerata anche l’imminenza dell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, si chiede la convocazione dell’incontro con la massima urgenza, al fine di consentire alle Organizzazioni Sindacali di conoscere gli intendimenti della Provincia e di poter formulare, nell’ambito delle relazioni sindacali, osservazioni e proposte sulle soluzioni da adottare.
In attesa di un sollecito riscontro e della convocazione dell’incontro, si porgono distinti saluti».




































