Ci sono cittadini che scaricano le loro buste dalle vetture e le buttano nei bidoni. Ma ci sono anche tanti altri che arrivano in quel punto e scaricano rifiuti di ogni genere, ingombranti, plastiche, mobili, materassi e da una quindicina di giorni anche grossi bustoni neri pieni di materiale tessile. Ed il tappeto di inciviltà si propaga inevitabilmente ai terreni vicini. Siamo tornati, purtroppo, in contrada Lama di Carro ad Andria uno dei pochi punti nelle campagne andriesi dove ancora ci sono dei bidoni per la strada dall’inizio della raccolta differenziata porta a porta in città. Questa mattina i bidoni sono quasi vuoti ed i rifiuti attorno quasi tutti eliminati. Ma solo dieci giorni fa lo scenario era completamente diverso. Quello che persiste sono quei rifiuti che sembrano esser tessili e per cui il Comune, interpellato, sta provvedendo allo smaltimento con una procedura speciale e che comporterà inevitabilmente oneri maggiori per tutti i cittadini.
Sono tornati a segnalare direttamente sia i residenti che i proprietari dei terreni di quel luogo per un problema che in estate aumenta inevitabilmente le sue proporzioni e crea una mini discarica i cui costi di smaltimento sono molto alti. In questo luogo l’ente comunale aveva installato negli scorsi mesi alcune fototrappole che hanno permesso di produrre decine di multe in pochissimo tempo. Il problema è che da poche settimane le fototrappole sono state spostate in altri punti in cui c’era emergenza di scarico incontrollato di rifiuti. Ed allora Lama di Carro è tornato ad esser un centro privilegiato di sversamento indiscriminato di rifiuti.
L’assessore all’ambiente Savino Losappio ci conferma che nelle prossime giornate quei rifiuti ancora presenti saranno rimossi e che, soprattutto, saranno riposizionate le fototrappole. Una emergenza quantomai attuale se si considera che lo sversamento continua indiscriminato ad ogni ora del giorno e della notte da chi davvero non ha minimante a cuore il territorio in cui vive.


































