Una fotografia della città ed un confronto con la realtà che la circonda con l’obiettivo di indirizzare le politiche programmatiche e quotidiane delle amministrazioni pubbliche del territorio. Dopo 23 anni ecco il nuovo profilo della salute della città di Andria con dati aggiornati al 2025, un vero e proprio tomo da oltre 600 pagine rispetto alle poco più di 100 del 2003 e presentato questa mattina. Un lavoro coordinato dall’Ufficio Ambiente dell’ente, partito molti anni fa su impulso dell’associazione Onda d’Urto e poi proseguito anche con il coinvolgimento del Forum Ambiente Ricorda e Rispetta così come diversi ragazzi del Servizio Civile.
Il tasso di natalità praticamente doppio solo 22 anni fa. Ora il tasso di mortalità lo supera se si considera che nel corso del 2024 sono nati 699 nuovi bambini e decedute 775 persone. Il saldo è profondamente cambiato dal 2019 in poi con un picco negativo nel 2020 in piena pandemia da Covid-19. Elementi questi che fanno il pari con il saldo migratorio positivo solo in quattro circostanze in tutto il periodo ed ormai da 12 anni è costantemente negativo con picchi nel 2017 e 2023. Oltre mille persone cancellate dall’anagrafe andriese rispetto alle 661 iscritte nel 2024. In realtà però la città si difende quantomeno sulla popolazione residente che risulta esser più giovane rispetto al resto della Regione e della Nazione di circa 3 punti percentuali. Crescono le convivenze ed aumentano anche le separazioni così come i divorsi mentre restano piuttosto stabili i matrimoni e infatti rispetto al 2003 sono cresciuti proprio i nuclei familiari di circa 6mila unità attestando il dato a 37mila.
Elementi essenziali nel profilo della salute sono ovviamente i dati forniti dalla ASL BT e che sintetizzano la salute della popolazione. Dal 2010 al 2022 è interessante la mortalità per grandi cause. Per malattie tumorali si resta in sostanza stabili con 210 casi nel 2010 e 209 registrati nel 2022. Interessante anche la diminuzione per infarto da miocardio da 22 a 18 passando solo per un picco nel 2015 oltre alla diminuzione costante della mortalità per malattie all’apparato digerente. In controdendenza le malattia all’aparato respiratorio con e senza Covid specialmente nelle ultime tre rilevazioni e cioè dal 2020 con un sensibile aumento a testimonianza di quanto abbia inciso la pandemia. Perfettamente aderente alla media sia nel comune di Andria che in provincia e regione la mortalità per tutti i tumori maligni con marcate differenze nelle analisi specifiche così come la mortalità per tutte le cause che è in linea con la BAT ma leggermente superiore con i dati regionali. L’incidenza delle malattie oncologiche e le ospedalizzazioni, hanno poi due capitoli a parte ed analizzano alcuni importanti criticità da verificare con attenzione per il futuro. Poi macro capitolo dedicato agli stili di vita. Ma i dati sono davvero tanti e resta il tema ambientale da affrontare.
Strumento che ora si presuppone possa essere aggiornato con costanza altrimenti non avrà l’efficacia auspicata.
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