Torna il sereno nel consiglio comunale di Andria chiamato ieri ad approvare, oltre alla solita mole di debiti fuori bilancio, la definitiva digitalizzazione delle tavole di zonizzazione del piano regolatore generale e l’acquisizione della quota della società pubblica che gestirà le risorse idriche nella nostra Regione e che avrà come soci tutti i comuni pugliesi.
Nella riunione in cui esordisce anche il nuovo impianto audiovisivo realizzato dalla presidenza del consiglio comunale e che rappresenta un provvedimento di civilizzazione per la città fino a pochi giorni fa costretta a seguire i lavori attraverso strumentazioni obsolete, è ciò che accade fuori dagli obiettivi delle nuove telecamere a determinare il clima disteso che finalmente si respira in aula. Nello stesso pomeriggio, tutte le forze politiche che compongono il cosiddetto “campolargo” hanno firmato un documento di sostegno alla candidatura per la riconferma nella carica di sindaco di Giovanna Bruno. Una fotografia che, fino a poco tempo fa, sarebbe sembrata un fotomontaggio. Ma qui l’intelligenza artificiale non c’entra ed è un fatto politicamente ed elettoralmente rilevante considerato che il comunicato cita anche l’adesione dell’intergruppo consiliare “Cultura Salute e Ambiente” che aveva coinvolto due esponenti su quattro consiglieri del Movimento 5 Stelle, l’esponente di Azione Gianluca Grumo (ex assessore nella amministrazione Giorgino), l’indipendente ex PD Michele Di Lorenzo.
Ma la campagna elettorale ha evidentemente avuto un effetto pacificatore e così persone che fino a ieri si scambiavano accuse, esposti e parole grosse oggi riscoprono il valore della concordia. Non per vocazione ma per necessità. La campagna elettorale, che di solito divide, qui ha fatto il miracolo opposto: ha unito. Ha limato gli angoli, abbassato i toni, archiviato — almeno per ora — querele e rancori.
E siccome pace chiama pace, anche nel Movimento 5 Stelle — dove per anni non ci si salutava nemmeno — si intravedono segnali di disgelo. Così l’escursione dei consiglieri Di Pilato e Faraone al fianco del consigliere della Lega Civita potrebbe concludersi e culminare nella reunion del gruppo grillino e portare tutti sotto l’ala di Giovanna Bruno. Ad Andria, insomma, è scoppiata la pace. E come tutte le paci politiche, durerà finché conviene.

































