Si è tenuta mercoledì 4 marzo una seduta congiunta della Prima e Terza Commissione Consiliare Regionale per fare il punto sul procedimento che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale di Andria, con la partecipazione per la prima volta dei nuovi consiglieri regionali appena eletti. Il quadro emerso ha suscitato la dura reazione del Comitato per il Nuovo Ospedale di Andria, che in una nota parla apertamente di «immobilismo assoluto» e di «fastidiosa presa in giro».

L’ultimo impegno assunto era quello di procedere entro il 31 gennaio 2026 con il bando di gara per l’appalto di costruzione. Invece l’Agenzia Regionale Asset, il soggetto terzo incaricato di valutare il progetto, ha sollevato altre 390 nuove obiezioni. Un fatto che il Comitato giudica inaccettabile, ricordando come nell’ultima seduta di commissione dello scorso anno fosse stato assicurato che, dopo i precedenti 1.200 rilievi, si sarebbe lavorato congiuntamente tra progettisti, Asset e ASL per arrivare alla progettazione esecutiva. «Niente di tutto ciò», scrive il Comitato. «Invece di lavorare di concerto, ora siamo punto e daccapo, con la ASL e i progettisti che dovranno rispondere alle nuove osservazioni».

La frustrazione è accentuata dal fatto che, quasi per contrasto, si è riusciti a sottoscrivere il nuovo Accordo di programma Ministero-Regione per validare la programmazione sanitaria e i fondi per la Puglia. Tutto il resto, invece, resta fermo, in attesa che ASL, Asset e progettisti si accordino per consegnare finalmente il progetto esecutivo da porre in gara.

L’unico spiraglio concreto è l’impegno del neo assessore a convocare per il 16 marzo una riunione di tutti i soggetti coinvolti per definire gli ultimi passaggi. Ma il Comitato non nasconde la propria stanchezza: «Denunciamo questo continuo ridefinire gli impegni presi e i tempi di attuazione. La tela è ormai completamente sfilacciata. Datevi una mossa, che la misura è oltremodo colma».