E’ la domenica di Simone D’Anna che per il suo Nardò trova una sontuosa tripletta e soprattutto tre punti importanti in chiave playoff per i neretini che conquistano anche la quattordicesima vittoria tra le mura amiche contro la Fidelis Andria nella storia. Di contro la squadra di Catalano si sveglia troppo tardi mettendo comunque a referto due gol nel finale che valgono più come autentico rimpianto di una sfida indirizzata verso i padroni di casa in tre minuti di amnesia nel primo tempo a cavallo della mezz’ora. Ma andiamo con ordine.

La Fidelis ritrova Cipolletta nella linea difensiva dopo tre gare di assenza per squalifica. C’è anche Giorgione che però parte dalla panchina. Non c’è invece Allegrini non al meglio dopo il successo di domenica scorsa contro il Fasano. In campo tante conferme per Catalano con il tridente formato da Allushaj, Marquez e Taurino. Anche per De Sanzo continuità in un 3-4-3 molto mobile e quasi subito divenuto un 4-4-2 in cui Garnica, D’Anna e Sall sono un trio senza punti di riferimento. C’è anche spazio per l’ex Risolo da un lato e per Correnti dall’altro lato. Gara che si accende subito grazie al tiro di Garnica nel cuore dell’area attento Perina in corner. Al primo affondo però è pericolosissima la Fidelis con l’azione insistita di Cipolletta che prima cerca un compagno in area con una sponda aerea deviata e su cui è decisivo l’intervento di Galli e poi sul seguente tiro centra il palo alla sinistra dell’estremo difensore di casa.

L’approccio andriese è buono anche se ci prova ancora il Nardò con il cross di Garnica per il tocco volante di D’Anna sul fondo. Correnti dall’altro lato, ben liberato dal tacco di Marquez, prova una conclusione da sinistra, palla larga. Alla mezz’ora poi l’episodio che cambia il match. Palla in area del solito Garnica da sinistra, Cipolletta e Perina non si intendono e l’estremo difensore andriese commette fallo su Sall pronto ad intervenire. Dischetto del rigore su cui si posiziona Simone D’Anna che apre spiazzando così Perina la sua domenica perfetta. Il gol manda completamente in confusione la Fidelis che neanche tre minuti dopo subisce il raddoppio. Sempre D’Anna riconquista palla, salta un paio di uomini e batte con un perfetto destro Perina angolando la conclusione. Troppe maglie larghe però in casa andriese e raddoppio che pesa come un macigno. Infatti non c’è la reazione andriese ed anzi Elia sfiora il tris nel finale con una conclusione da destra che finisce larga.

Nella ripresa non ci sono Correnti e Taurino. Al loro posto Catalano sceglie subito Giorgione ed Orlandi. Ma la Fidelis non produce granché se non possesso palla e poche iniziative contro un Nardò chiuso e ben accorto che al primo affondo, al 25’, trova anche il tris grazie ancora a Simone D’Anna. Questa volta il capitano neretino parte da sinistra, si accentra e batte Perina sul palo più lontano. Ancora girandola di cambi per entrambi i tecnici. Ma bisogna attendere il 40’ per vedere un calcio di punizione battuto da Giorgione che impegna Galli in corner. Sugli sviluppi la Fidelis accorcia con un’azione insistita conclusa dal colpo di testa preciso di Cipolletta alle spalle di Galli. Il Nardò non si disunisce ma la Fidelis all’ultimo respiro e cioè al quinto di recupero, trova anche il secondo gol questa volta sempre di testa ma con Gatto entrato nella ripresa al suo secondo gol consecutivo oltre che in rete contro la sua ex squadra.

Finisce però così con una Fidelis che in trasferta proprio non trova il bandolo della matassa in stagione ed ora torna a guardarsi le spalle con la zona playout tornata a tre sole lunghezze. Dopo la sosta la squadra di Catalano sarà chiamata in casa ad un vero e proprio scontro diretto contro l’Heraclea. Il Nardò di De Sanzo, invece, continua la sua striscia positiva in casa ed in campionato ed al rientro dalla sosta farà visita al fanalino di coda Acerrana.