Con ritardo ma con estrema chiarezza il centrodestra fa luce sulla massa debitoria ereditata dell’amministrazione Bruno, questione che ha visto in questi ultimi anni proprio l’opposizione al centro di ripetuti attacchi e critiche. Forza Italia e Movimento Pugliese, con documenti alla mano, hanno dimostrato come dei 90 milioni di debito ben 59 provengono dal centrosinistra e solo 10,9 sono addebitabili al centrodestra. Numeri rivenienti dal passato, ma quello che preoccupa maggiormente è la stretta attualità che si evince dall’ultima deliberazione della Corte di conti dello scorso dicembre.
La procedura di risanamento avviata dall’amministrazione Bruno presenta varie criticità messe in evidenza dalla Corte, alle quali non è stato posto alcun rimedito. Nel caso in esame, dice testualmente la corte, pur registrandosi sotto il profilo aritmetico-contabile, un maggior recupero di disavanzo, occorre evidenziare come tale risultato non sia ascrivibile all’attuazione delle misure di risanamento previste dal piano di riequilibrio, ma derivi in larga parte dall’ingente apporto di contributi straordinari ricevuti nel biennio 2021-2022 e successivamente nel 2023. Allo stesso tempo, la Corte dei Conti mette in risalto delle anomalie denunciate dal centrodestra.
Il servizio di Aldo Losito.




































