Racconto del primo mese trascorso da Pasquale “Lillo” Catalano alla guida della Fidelis. È arrivato in un momento complicato – non può essere diversamente, d’altronde, quando c’è un avvicendamento in panchina. Un mese dopo, il momento è altrettanto complicato. Con lui al timone della squadra, l’Andria ha vinto una sola partita, quella casalinga contro la Real Normanna: tre punti collezionati, su dodici a disposizione. Oggettivamente, pochini.
Rimpianti in un mese e quattro partite giocate? Tanti. Anche domenica scorsa, a Cardito con il Nola, per non aver sfruttato il gol dello 0-1 del “Facu” Marquez e aver incassato/facilitato nel finale il clamoroso ribaltone dei campani.
Unica (parziale) consolazione: il +4 sulla zona playout rimasto intatto, quando mancano dieci giornate al termine del campionato. Occhio, però, perché all’orizzonte c’è il complicato derby contro il Fasano, con fischio d’inizio previsto domenica prossima alle ore 16, al “Degli Ulivi”. Partita quasi da ultima spiaggia in chiave primato per gli avversari, biancazzurri ancora una volta senza gli squalificati Cipolletta dietro e Giorgione in mezzo. Out per lo stesso motivo, per recidività in ammonizione, Tsioungaris.


































