L’Intergruppo consiliare «Ambiente, Salute e Cultura» e il Forum Ambientalista di Puglia esprimono forte preoccupazione per il quadro restituito dal Report “Mal’Aria di città 2026”, elaborato da Legambiente su dati ARPA riferiti al 2025. Per Andria vengono riportate concentrazioni medie annue pari a PM10 di 24 microgrammi per metro cubo, PM2,5 di 12 microgrammi per metro cubo e NO2 di 24 microgrammi per metro cubo, con una riduzione stimata di circa il 17% necessaria per allinearsi ai target 2030.

«Non si tratta di numeri astratti: dietro questi indicatori ci sono la salute delle persone, la vivibilità dei quartieri, la sicurezza stradale, la qualità degli spazi pubblici e, in prospettiva, la capacità della città di attrarre servizi e investimenti», sottolineano i quattro consiglieri comunali, Vincenzo e Michele Coratella del M5S, Gianluca Grumo di Azione e Michele Di Lorenzo del gruppo misto firmatari del comunicato.

Sul fronte politico, nei prossimi giorni i consiglieri dell’Intergruppo depositeranno, con l’obiettivo di discussione in consiglio comunale, uno specifico ordine del giorno urgente, per impegnare formalmente sindaco e giunta all’adozione di un «Piano comunale aria pulita» con obiettivi annuali, cronoprogramma e responsabilità chiare. Il piano dovrà essere costruito in modo partecipato, con audizioni pubbliche che coinvolgano ARPA, ASL, scuole, categorie produttive e associazioni, con una rendicontazione periodica in commissione e in consiglio.

Le misure richieste per un’azione immediata sono articolate su più fronti. Sul traffico si chiede l’istituzione di una zona a emissioni limitate e una ZTL graduale ma realmente controllata, un’impostazione «Città 30» con interventi davanti alle scuole attraverso strade scolastiche e moderazione del traffico, un protocollo comunale anti-polveri per cantieri e manutenzioni con controlli e sanzioni, e un rafforzamento del trasporto pubblico locale e della logistica urbana per ridurre le emissioni nei punti più esposti.

Sul fronte del riscaldamento si chiede un percorso serio di riduzione delle emissioni degli impianti più inquinanti nei contesti urbani più critici, con controlli e misure di accompagnamento che rendano praticabili le alternative.

L’Intergruppo chiede inoltre l’apertura di un tavolo tecnico permanente con Regione Puglia e ARPA per coordinare le azioni comunali con la pianificazione regionale sulla qualità dell’aria, e propone l’istituzione di un «cruscotto aria» pubblico, aggiornato con regolarità, che renda verificabili dati e interventi. «Ciò che non si misura e non si controlla, non migliora», concludono i firmatari.