Di sicuro non lo aveva immaginato così Pasquale “Lillo” Catalano l’esordio sulla panchina della Fidelis: gol incassato dopo una manciata di secondi, raddoppio avversario intorno al quarto d’ora e sconfitta. Finale al “Degli Ulivi”: 2-1 per il Martina.
Tutto da buttare? No, secondo Catalano.
I numeri degli ultimi due mesi della Fidelis, però, sono impietosi: una sola vittoria e sei soli punti nelle ultime nove partite. Parziale consolazione per l’Andria: aver ritrovato la via del gol, quello di Marquez, seppur inutile per il verdetto finale, dopo tre “zeri” consecutivi. Meglio parlare di futuro, sicuramente. Nella squadra che ha in mente Catalano, non deve esserci spazio per tatticismi esasperati. E nemmeno per voglia di speculare sull’avversario.
Il “viavai” in organico, intanto, continua: sono usciti Daqoune a centrocampo – direzione Acireale – e D’Angelo in attacco. Quest’ultimo ha firmato con il Nola e dal Nola ad Andria è arrivato Fangwa.
Via dalla testa il quinto posto. Messaggio per i naviganti: la Fidelis quest’anno deve salvarsi. I biancazzurri si presenteranno domenica a Gravina, per uno scontro diretto fondamentale, con quattro punti di vantaggio sui murgiani e sulla zona playout: fischio d’inizio al “Vicino” previsto alle ore 14.30, diretta naturalmente su Telesveva.