
«Gli alberi non sono solo arredo urbano, ma un presidio fondamentale per la salute, soprattutto in aree frequentate ogni giorno da bambini. Piantare nuovi alberi altrove non compensa la perdita immediata per chi vive e studia in quella zona: il verde serve dove l’inquinamento è più alto e dove le persone lo subiscono quotidianamente. È legittimo chiedersi se siano stati condotti studi approfonditi sull’impatto ambientale e se la comunità che abita nella zona sia stata coinvolta nella scelta. Le decisioni che riguardano il nostro territorio e la salute, soprattutto dei più piccoli, devono essere trasparenti, condivise e orientate a migliorare la qualità della vita. La tutela del verde non è un ostacolo al progresso, ma una garanzia per un futuro più sano e sostenibile».




































