Le olive sversate in strada ad Andria hanno un valore simbolico potentissimo. Su queste terre di Puglia si produce quasi il 50% del prodotto olivicolo che poi viene utilizzato in tutta Italia. Un rispetto per questo frutto che è quasi maniacale con gli uliveti che a queste latitudini sono dei veri e propri giardini. Gettare quelle olive sull’asfalto è un gesto però di grande disperazione. Qui non conviene più produrre hanno continuato a rilanciare ad Andria i manifestanti che questa mattina sin dall’alba hanno parzialmente bloccato la tangenziale. Costi e caro vita stanno mangiando i sacrifici di un territorio che dalla terra vive e crea economia oltre che salvaguardia ambientale.
L’appello che arriva dalle strade su cui ci sono agricoltori e trasportatori è quello di unirsi alle proteste. Una mobilitazione spontanea che continua a caratterizzare le giornate in Puglia come a Corato dove c’è stata una massiccia partecipazione, un parziale blocco della Strada Provinciale 231 coronata anche dalla presenza degli studenti delle scuole superiori cittadine.
In giornata è però arrivata anche una prima reazione da parte del Governo nazionale con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha evidenziato come «manifestare sia lecito ma che bloccare le strade per impedire ai prodotti di essere distribuiti è un reato». Un post sui social che ha però alimentato ancor di più la reazione indignata di gran parte dei commenti.
Il servizio di News24.City.



































