Mercoledì 18 maggio alle ore 18.30, ad Andria, nell’auditorium della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, in Corso Europa, sarà presentato il libro “Un eroe disarmato”, biografia del Servo di Dio Igino Giordani, con prefazione del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Sarà lo stesso autore Alberto Lo Presti, Direttore del Centro Giordani di Rocca di Papa, docente di Teoria Politica all’Istituto Universitario Sophia (Loppiano – FI) e di Storia delle Dottrine Politiche alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, a tratteggiare la figura di Giordani e a illustrare i contenuti del libro. Interverrà il Vescovo della Diocesi di Andria, Mons. Luigi Mansi.

«La presentazione del libro non vuole essere la rievocazione di Igino Giordani, quasi a togliere polvere da libri vecchi. In realtà – dichiarano i promotori dell’evento – sentiamo Giordani vivo, non solo perché è uno dei pilastri che hanno ispirato anche il Movimento Politico per l’Unità, né soltanto perché esiste una rete di associazioni in Italia che fanno riferimento a lui e promuovono una serie di iniziative civili dove si coniugano cultura e agire quotidiano. Siamo fermamente convinti, però, che l’insegnamento e l’esperienza di Igino Giordani continuano ad esaltare le vocazioni civili e politiche di tanti di noi e non solo. Per questo oggi Giordani è vivo in mezzo a noi e le sue opere attualissime, soprattutto oggi in cui la politica sembra essere riuscita a generare il suo opposto: l’anti-politica; tornare a respirare un’aria diversa può essere certamente un contributo. L’ampiezza e la profondità dell’opera di Giordani, la sua concezione dell’uomo, visto come creatura a immagine e somiglianza di Dio, lo portava alla scoperta della dimensione mondiale della politica. Igino Giordani è stato fervido assertore del dialogo in politica e costruttore della fraternità universale. La sua testimonianza lo colloca nel cuore della nostra epoca. Il suo messaggio continua a indicare e a ispirare l’irrinunciabile tensione alla pace e alla giustizia, che il secolo XXI reclama a gran voce».