Non è certamente un inizio facile per il nuovo capolinea dei bus in Largo Ceruti ad Andria. Uno spostamento tanto atteso quanto richiesto da residenti e politica per snellire il flusso di bus nel centro della città ed evitare i continui congestionamenti nella piazza della stazione centrale, un luogo che non vede più treni ormai da oltre 5 anni e cioè esattamente da quel tragico 12 luglio 2016.

Lunedì scorso allora l’avvio del nuovo terminal dei bus, un avvio annunciato praticamente tre mesi fa con la concessione gratuita dell’area a Ferrotramviaria per consentire i lavori di adeguamento. Lavori che però sono rimasti a metà a giudicare dal risultato finale come spiega anche il consigliere del Movimento 5 Stelle Michele Coratella uno dei primi a lanciare l’idea di quello spostamento. Ai disagi già registrati per la mancanza di pensiline e per la lontananza delle biglietterie considerato che vi sono diverse compagnie attive, si aggiungono anche le enormi buche sull’asfalto che si sono aperte in queste ore in più punti di Largo Ceruti al continuo passaggio dei bus.

La replica dell’Amministrazione Comunale andriese, tuttavia, non si è fatta attendere ed è arrivata con un post su facebook dell’assessore alla mobilità Pasquale Colasuonno in cui si ricorda come lo spostamento sia avvenuto in tempi brevissimi e che la città sta vivendo un momento epocale con uno dei cantieri più complessi degli ultimi decenni. I disagi saranno inevitabili, spiega Colasuonno che ha poi precisato come la distanza della biglietteria sia irrisoria, circa 150 metri, mentre le pensiline potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Ma la risposta non soddisfa assolutamente il Movimento 5 Stelle andriese.