È polemica ad Andria tra la maggioranza di centrosinistra e il gruppo di opposizione civica formato dai consiglieri Marmo, Fisfola e Del Giudice sui 4 finanziamenti per complessivi 4 milioni di euro persi dal Comune di Andria.
Era stato proprio del giudice a rivelare, nel corso della nostra trasmissione spazio città, che il mancato invio di un documento al ministero dell’interno aveva fatto perdere Due milioni di euro per la realizzazione del canale di smaltimento delle acque meteoriche nel quartiere San Valentino, quasi un milione per la manutenzione straordinaria degli impalcati della tangenziale, 600mila euro per la manutenzione delle strade del centro urbano e 400mila euro per la manutenzione di quelle periferiche.
Il documento mancante era il rendiconto finanziario definitivo: ma il 15 settembre il comune ne era in possesso perchè approvato dal commissario prefettizio Gaetano Tufariello con i poteri del consiglio comunale. Qualcuno ha sbagliato insomma facendo perdere ad andria, le cui casse sono notoriamente al verde, cifre importanti per altrettanto importanti servizi ai cittadini.
“Non è certo responsabilità di questa amminstrazione guidata da Giovanna Bruno”, precisano dal movimento civico Andria Bene Comune: il 15 settembre, infatti, dovevano ancora tenersi le elezioni amministrative che hanno visto eletta sindaco Bruno solo dopo il turno di ballottaggio. ABC contesta a Marmo, Fisfola e Del Giudice l’aver tentato di far intendere ai cittadini andriesi che l’errore sia stato commesso dalla amministrazione Bruno.
È Del Giudice allora a rincarare la dose postando sui social la delibera con cui a gennaio 2021, l’attuale Amministrazione e non il Commissario – scrive Del Giudice – all’unanimità, ha deliberato di adottare il programma triennale dei lavori pubblici contenente esattamente quelle opere i cui finanziamenti già a settembre risultavano sfumati. Del Giudice auspica anche che siano state attivate le procedure per il recupero dei finanziamenti. Un auspicio che, per quanto dall’esito tutt’altro che scontato, trova riscontro nelle parole che ci hanno riferito in proposito l’assessore al bilancio Tammaccaro e quello ai lavori pubblici Mario Loconte che, da noi contattati ieri, hanno assunto l’impegno di fornirci ragguagli sulle reali possibilità di recupero dei fondi nel corso della prossima settimana dopo le opportune interlocuzioni con il Ministero.


































