Ad intervenire dopo l’approvazione dell’ultimo Dpcm che conferma la chiusura almeno sino al 5 marzo delle palestre, è il presidente della Fitbat Riccardo Frisardi.

«Noi esistiamo ancora – tuona Frisardi. Restare fermi a lungo è un danno inaccettabile non solo per i gestori e collaboratori sportivi che sono fermi oramai da 3 mesi, ma soprattutto per tutte quelle persone che frequentavano i centri sportivi. È chiaro che c’è la necessità di dover dare ossigeno a questa categoria! Il Ministro Spadafora in un’intervista alla trasmissione televisiva “Agorà” ci aveva garantito la riapertura dei centri entro fine mese , promesse e parole buttate al vento in quanto secondo me la data del 5 marzo è un ulteriore proroga di tempo lasciando che queste attività vadano al collasso! E in questo mi sento di dire che ci sono troppe false “speranze” dal Ministro “Speranza” e dall’intero Governo. È importante capire quanto l’attività fisica sia un benefit per il corpo e per la mente, ricordando che è la prima fonte di prevenzione di ogni patologia. Ci hanno invitato a rispettare le norme, i protocolli, tutte le azioni rivolte alla limitazione del contagio dovuto al virus, sborsando cifre e corrispettivi esorbitanti. Ci siamo adeguati a tutto e non c’è nessuna evidenza scientifica che mette in relazione l’aumento dei contagi nelle palestre. Tutto questo non è pensabile ed è per questo che urlo nel silenzio più assoluto rivolgendomi a tutte le figure istituzionali cittadine, regionali e nazionali per rendere queste categorie alla pari e farle tornare alla quotidianità, quella quotidianità che è stata concessa a tutte le altre categorie».