
Sono 750 i contagi attivi da Coronavirus nella Città di Andria. Un dato comunicato a Palazzo di Città questa mattina e riferito in aula durante il Consiglio Comunale dal Sindaco Giovanna Bruno in risposta ad una interpellanza del Movimento 5 Stelle. Un trend in discesa se si considera che il 22 dicembre erano 802 i casi aperti ed il 25 dicembre si era già scesi a 784. Andria, assieme a Barletta e Bisceglie, sono le città più colpite di questa seconda ondata come ha ribadito il Sindaco Bruno durante il suo intervento. Obiettivo principale è stato quello di evitare l’assoluta emergenza delle strutture ospedaliere.
Fortunatamente la maggior parte sono asintomatici o paucisintomatici e sono seguiti nelle proprie abitazioni. Il Sindaco Bruno ha anche specificato come pur non essendo il “Bonomo” un ospedale Covid, l’Azienda Sanitaria sta predisponendo 14 posti letto al sesto piano del nosocomio andriese per il trattamento di casi sospetti. Il Primo Cittadino ha poi sciorinato le tante ordinanze adottate nella fase più acuta dell’emergenza ribadendo più volte l’impossibilità del singolo comune di Andria di intervenire direttamente con ristori economici. Si è rincorsa l’emergenza, ha spiegato il Sindaco, per evitare di far collassare il sistema sanitario.
Tra le azioni messe in campo in questo periodo ha voluto sottolineare quella della tenuta del mercato settimanale in sicurezza. Una azione che ha permesso agli ambulanti, una delle categorie più toccate dall’emergenza economica, di non perdere giornate lavorative in una piazza così importante come quella di Andria.


































