
Parte l’iniziativa di 3Place “IL 24 FRIGGI RESPONSABILMENTE”, la campagna informativa sul corretto smaltimento dell’olio vegetale esausto. È tradizione, non solo Andriese, di friggere le PETTOLE il giorno della Vigilia di Natale, con una elevata produzione di olio vegetale esausto. Quell’olio, come anche quello dei sottoli e dello scatolame, «NON VA BUTTATO NEL WC o NEL LAVANDINO», si legge in una nota di 3 Place, «bensì VA RECUPERATO freddo in una bottiglia e va smatito correttamente nelle Campane presenti in Città».
Da quest’anno è possibile smaltire L’OLIO anche presso la nuova sede dell’Associazione sita in Vicolo Vittore Pisani n.9 ad Andria. Basterà lasciare la propria bottiglia negli orari di apertura: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 nei giorni 23, 28, 29, 30 dicembre, 4, 7, 8, 9, 10 gennaio.
PERCHE’ L’OLIO VA SOLO SMALTITO IN APPOSITE STAZIONI DI RACCOLTA?
Lo smaltimento non corretto dell’olio vegetale esausto può produrre:
il malfunzionamento degli impianti di depurazione delle acque;
l’inquinamento del suolo;
l’inquinamento freatico, con un impatto sui pozzi di acqua potabile;
l’incremento dei costi globali per l’impianto di depurazione delle acque;
l’inquinamento di fiumi, mari e bacini idrici.
l’inquinamento di fiumi, mari e bacini idrici.
«Proprio quest’ultimo effetto nocivo è tra i più aggressivi per l’ambiente: l’olio esausto crea una superficiale pellicola che impedisce l’ossigenazione dell’acqua e compromette l’esistenza di flora e fauna. In più, l’olio esausto ostacola la penetrazione in profondità dei raggi solari danneggiando drasticamente l’ambiente marino e la vita in acqua. Basta infatti un kg di olio vegetale esausto a inquinare una superficie d’acqua di 1.000 m2», conclude 3 Place.

































