È stato denunciato dai Carabinieri della Stazione Parco di Andria e di Ruvo di Puglia il bracciante agricolo di 53 anni, residente a Spinazzola, che giovedì avrebbe causato il devastante incendio che fino a domenica ha bruciato 350 ettari, di cui 220 di bosco, ad Acquatetta, nel territorio di Minervino Murge nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Grazie all’immediato e tempestivo intervento dei Carabinieri forestali, l’attività investigativa, coordinata dal Maggiore Palomba Giuliano del Reparto Carabinieri Parco Nazionale Alta Murgia, si è concentrata da subito su un’area attigua al bosco, anch’essa interessata dall’incendio, dove era in corso un’attività di mietitrebbiatura di lenticchie.

La valutazione attenta delle condizioni climatiche, ed in particolare della direzione del vento, gli accurati rilievi sull’area incendiata e l’analisi sulle modalità di propagazione dell’incendio, supportate dalle informazioni assunte sul posto dalle persone informate sui fatti, hanno consentito ai militari dell’Arma di individuare il punto di origine dell’incendio, e conseguentemente le cause ed il presunto responsabile.

Il bracciante agricolo, trovato sul posto dai carabinieri forestali, durante le operazioni di raccolta avrebbe causato per negligenza il fuoco che ha dapprima bruciato il fondo agricolo e successivamente si è propagato al complesso boscato.

Il 53enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per il reato di incendio boschivo colposo, come previsto dall’art. 423 bis del codice penale.

Da quantificare gli ingenti danni alla flora e alla fauna del bosco, che già nel 2012 era stato interessato da un altro vasto incendio.