La Città di Andria è tra le 38 città con popolazione superiore a 100mila abitanti assegnatarie della qualifica di “Città che legge” nel biennio 2020/2021. Il via libera è arrivato dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con Anci e Ministero per i beni culturali, dopo la presentazione della candidatura della città arrivata a gennaio scorso in risposta ad un avviso pubblico. La gestione commissariale, infatti, aveva approvato il “Patto per la Lettura”, uno strumento di governance delle politiche del libro e della lettura che individua proprio nella lettura, una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale, da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta tra i diversi protagonisti presenti sul territorio.

Obiettivo dell’avviso pubblico è senza dubbio avvicinare alla lettura chi non legge e rafforzare le pratiche di lettura nei confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico, per allargare la base dei lettori abituali. Il Patto promosso dal Comune di Andria, poi, trae forza dalla conoscenza dei luoghi della lettura e delle professioni del libro, in particolare con i librai, editori, scrittori e le altre figure di carattere imprenditoriale nell’ottica di un continuo confronto tra tutte le componenti che ruotano attorno alla lettura.

Ora sarà fondamentale sfruttare al meglio questa qualifica conseguita in questo biennio per avvicinare al grande patrimonio librario ed alla lettura i cittadini andriesi.