L’incertezza è durata fino all’ultimo ma alla fine alzando il braccio dell’avvocato Antonio Scamarcio, il leader della lega Matteo Salvini ha ufficializzato la candidatura a sindaco del vicepresidente della banca di Andria. Sarà lui a riunire tutti i simboli dei partiti del centrodestra. Non i protagonisti del centrodestra che ad Andria rimangono divisi. L’avvocato Scamarcio nutre ancora qualche speranza in merito.

È un rientro in politica a sorpresa persino per lo stesso scamarcio, undici anni fa ad un passo dalla candidatura che fu poi assegnata invece a Giorgino. Lo stesso che lo ha indicato alla lega come possibile successore.

Il ritorno in politica di Scamarcio si consuma in un bagno di folla che è ovviamente diretta conseguenza della presenza del leader della Lega Salvini: capace di richiamare non solo simpatizzanti e supporters ma anche oppositori. Tutto sommato resta nei ranghi della civile contestazione la protesta fatta di cori e di un sit in davanti a quella che sarà la sede del partito ad andria. Situazioni in cui Salvini può abilmente tirate fuori il collaudato frasario di repliche alla protesta. Per poi concentrarsi sull’obiettivo principale: lanciare la sfida a Michele Emiliano. E facendo valere i suoi meriti nell’aver ottenuto l’unità del centrodestra.

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