20 anni, due stagioni nel calcio vero alle spalle e la volontà di essere ancora protagonista con la maglia della Fidelis Andria. E’ un compleanno speciale quello vissuto da Vincenzo Zingaro, numero 2 sulle spalle e 18 giugno 2000 sulla carta d’identità alla voce “data di nascita”.

Lo ha festeggiato lontano dal campo come accade ormai da tre mesi e mezzo e con un solo pensiero: tornare sul rettangolo verde, a macinare chilometri sulla fascia destra. Quella della quale si è impadronito due estati fa, quando dopo l’esordio in Serie C con la Fidelis aveva accettato di restare in biancoazzurro nonostante il fallimento e la ripartenza dalla Serie D. Mister Alessandro Potenza aveva fatto il resto, dandogli fiducia nel 3-5-2 rivelazione che aveva portato i biancoazzurri alle porte della zona playoff. Zingaro aveva ricambiato con 32 presenze, 1 gol e tanta corsa. Fino alla conferma della scorsa estate, resistendo anche alla corte di alcuni club di categoria e non solo. In difficoltà come i suoi compagni nella linea a 4 proposta nelle prime battute da Favarin, il laterale andriese si era ritrovato con il ritorno al 3-5-2, con il Francavilla come vittima preferita: gol in trasferta all’andata, assist per la vittoria della gara di ritorno.

Nella Fidelis salva allo stop del campionato c’è anche la sua firma, con 24 partite tra campionato e coppa. Nell’Andria che verrà, è l’unico ad avere un legame contrattuale che vada oltre il 30 giugno: e in attesa di conoscere i nomi di allenatore e ds chiamati a rimpiazzare Favarin e Moscelli, l’unica certezza di campo oggi si chiama Zingaro. Da giovane promessa a elemento di categoria, con il Leone sul petto. E nel cuore.