Nonostante abbia solo 24 anni, è già uno dei veterani della Fidelis Andria. Nella difesa biancoazzurra Davide Porcaro si è conquistato un ruolo da protagonista lentamente ma con costanza, grazie alla sua affidabilità e alle sue prestazioni. Tre presenze da titolare nelle prime 11 giornate, 13 gare in campo su 15 fino allo stop del campionato, arrivato dopo la vittoria dell’1 marzo al Fasano. Per il centrale campano Andria significa riconoscenza.

A dicembre avrebbe avuto l’occasione di partire, ma Porcaro ha preferito restare in biancoazzurro. Dopo i tanti guai fisici della prima stagione ad Andria, quest’anno continuità è la parola d’ordine, come spiega nel corso dell’appuntamento con Domande in Rete sulla pagina Instagram del club.

18, coppa inclusa, sono le presenze, poche le insufficienze. Per Porcaro la stagione ha riservato anche una soddisfazione: indossare la fascia da capitano.

Nella crescita del centrale c’è un nome fondamentale: quello di Giovanni Langella, vice-allenatore di Giancarlo Favarin che in campo trasmette la sua esperienza nel cuore della difesa sui campi pro, inclusa l’esperienza alla Fidelis.

Con il lockdown che ha fermato anche il calcio dilettantistico e un enorme punto interrogativo sul futuro e sulla ripresa del campionato, Porcaro ha una certezza: restare per il terzo anno di fila ad Andria è in cima ai suoi desideri.

Il servizio.