Siamo a Sutton, un borgo a 26 km a sud di Londra, e Antonio Zaccaro 28enne infermiere andriese, che da oltre 5 anni lavora nel locale ospedale “St Helier”, è stato probabilmente uno dei primi italiani a contrarre il Coronavirus nel Regno Unito.

L’allarme è scattato circa due settimane fa quando i primi sintomi della malattia hanno fatto la loro comparsa: febbre, tosse e gola arrossata. Ma per Antonio la parte più complicata è stata certamente quella legata alla possibilità di scoprire la propria positività: in Italia non ci si muove di casa e si attendono gli operatori sanitari, in Inghilterra invece funziona diversamente.

Antonio fortunatamente non ha avuto bisogno del ricovero in ospedale e gli sono state prescritte le cure per una normale influenza che però normale influenza non è.

L’infermiere andriese tra pochi giorni tornerà a lavoro anche se è facile intuire la sua preoccupazione per la situazione in cui versa la sanità inglese.

Il servizio video di News24.city