La solidarietà dopo lo spavento, i cittadini di Ruvo scendono in piazza

Perché il silenzio può fare più rumore del boato di una bomba

Scendere in piazza, tutti uniti, perché insieme ci si sente più forti e meno soli. Farlo in maniera silenziosa, perché il silenzio può fare più rumore del boato di una bomba. Così Ruvo di Puglia ha urlato il suo no all’illegalità. Lo ha fatto con un sit-in spontaneo che, ieri sera, ha riunito in piazza Matteotti decine di persone, assieme a rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni. La risposta al grave attentato che, la notte tra lunedì e martedì, ha colpito un concittadino, un Carabiniere in servizio ad Andria, la cui auto è stata fatta saltare in aria con un ordigno.

L’esplosione ha fatto danni e scosso la tranquillità di una comunità che non per questo ha deciso di cedere alla paura e di abbassare la testa di fronte alla violenza.

 

L’iniziativa è stata lanciata attraverso i social network da Acli e Azione Cattolica in segno di vicinanza al Carabiniere vittima dell’attentato.

 

L’appello delle associazioni è stato raccolto da tantissime persone che si sono date appuntamento in piazza con la voglia di sentirsi, in un momento così difficile, ancora di più una comunità.

Il servizio.

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