Potrebbero avere qualcosa in comune la bomba carta fatta esplodere sull’auto del direttore dell’area tecnica della Fidelis Andria Fabio Moscelli e la svastica disegnata sul campanile della Cattedrale di Andria. Lo sospetta la Polizia che ha arrestato oggi un 28enne andriese, già conosciuto dagli investigatori per precedenti nell’ambito di manifestazioni sportive. L’uomo è stato arrestato perchè trovato in possesso di 6 chili di materiale esplosivo custodito sotto il letto ed in un armadio nella propria abitazione a poca distanza da una stufa a gas. Una situazione di grande pericolo che i poliziotti della DIGOS della Questura di Bari e del Commissariato di P.S. Di Andria hanno interrotto nell’ambito delle due indagini particolarmente delicate per i due episodi di cronaca accaduti rispettivamente il 15 ed il 22 gennaio scorsi.

Due indagini che potrebbero trovare un punto comune proprio nei confronti del 28enne secondo la ricostruzione degli inquirenti che comunque proseguono con attenzione gli accertamenti. Diverse le perquisizioni effettuate in questi giorni nelle abitazioni sia di persone vicine alla tifoseria organizzata della squadra di calcio cittadina e sia a militanti di movimenti di estrema destra. Nella casa del 28enne è stato rinvenuto anche materiale, adesivi e manifesti elettorali, che attestano la militanza del giovane ad un movimento di estrema destra. Nella camera da letto rinvenuta e sequestrata anche una bomboletta smalto spray acrilico, contenente vernice di colore nero, uguale a quella utilizzata per imbrattare con una svastica il muro esterno del campanile della Cattedrale di Andria.