«La cooperativa Trifoglio sospende le attività: decine di famiglie senza risorse, centinaia di utenti (tra i più bisognosi di assistenza e solidarietà) senza servizi. La città si sta sbriciolando: non è solo un servizio che chiude, ma lavoro che si perde e pezzi di comunità abbandonati a sé stessi». Ad affermarlo i componenti di “Futura – Rete Civica Popolare”.

«Il problema nasce dalla finanzia comunale. Così si dimostra come il motore comune che si inceppa fa sbandare tutta la macchina, la città. Ma ai protagonisti della vita cittadina non può bastare trovare le cause e farsi montare la rabbia. Se si abbandona la comunità alle crepe e alla deriva rischiamo di accelerarne l’impoverimento materiale e morale. Bisogna intervenire e trovare soluzioni, anche tampone, adesso. Il comune, che è debitore e responsabile, deve promuovere le soluzioni tra quelle possibili. Non con i metodi canonici, ma con procedure di emergenza perchè di emergenza personale e sociale si tratta. Si può promuovere la cessione garantita di crediti alle banche, vincolata agli stipendi e ai dipendenti, si può chiedere alla Prefettura di intervenire per problematiche di emergenza personale e sociale; si può chiedere immediatamente alla Regione di anticipare parte del Fondo Regionale Politiche Sociali vincolando l’anticipo ai dipendenti, e così via. Tutto purchè assistere inermi alla città che si sbriciola. I Commissari possono e devono agire anche se le radici della emergenza vengono da lontano. E con loro dovrebbero mobilitarsi altri organi istituzionali della città. Anche vari professionisti sono disponibili a dare una mano alle procedure. Bisogna che dalle persone più responsabili venga un segno che non tutto è perduto e che la china si può risalire. Agire subito ma anche pensare al futuro: E’ ora che le energie più tenaci e più volenterose della città superino le rivalità e si uniscano in un progetto di rigenerazione. E che i nostri cittadini partecipino e scelgano non sulla base di convenienze immediate (che convenienze non solo tranne che per alcuni). Una rete civica popolare serve a questo, e lavorerà per questo».