Centro per l’Impiego, dott. Tufariello: «In corso interlocuzioni con la Regione per il prosieguo del servizio»

Centro per l’Impiego, dott. Tufariello: «In corso interlocuzioni con la Regione per il prosieguo del servizio»

Alcune precisazioni del Commissario Prefettizio del Comune di Andria

Di seguito la nota stampa del Commissario Straordinario, dott. Gaetano Tufariello:

«In relazione alle notizie diffuse nei giorni scorsi relativamente alla chiusura del Centro per l’impiego di Andria è necessario effettuare alcune precisazioni. Come è noto il Comune di Andria ha già espresso nei mesi scorsi la volontà di continuare ad avere sul proprio territorio il Centro per l’Impiego e le interlocuzioni tecniche in corso con la Regione Puglia serviranno a chiarire le modalità di attuazione.

A seguito della approvazione della legge Regionale n. 29/2018, istitutiva dell’ARPAL, è necessario, infatti, chiarire le modalità tecnico/finanziarie finalizzate al mantenimento delle articolazioni territoriali.
La situazione finanziaria dell’Ente, inoltre, impone un’attenta valutazione in ordine ad una corretta valorizzazione degli immobili comunali e, quindi, nello specifico in merito alla possibilità di prevedere un canone o una forma di compartecipazione alle spese da parte dell’ARPAL, per le attività del Centro per l’impiego di Andria, da stabilire secondo le modalità previste dalla normativa vigente anche con il coinvolgimento dell’Agenzia del Demanio territoriale, alla quale verrà immediatamente richiesto di stabilire un congruo canone di locazione.

I settori Comunali interessati dalla questione, stanno proseguendo il lavoro in tal senso, avendo avviato da tempo una costante interlocuzione con l’Arpal (Agenzia Regionale Politiche Attive del Lavoro della Regione Puglia) – afferma il Commissario Straordinario, dott. Gaetano Tufariello – questa attività servirà a chiarire tutti gli aspetti tecnici che verranno recepiti nella convenzione per l’utilizzo dei locali comunali in via Potenza, precedentemente occupati dal Settore Ambiente e Mobilità».