
«Le regole di un partito sono sempre state chiare, chi non le rispetta per quanto mi riguarda si auto-esclude; ma non deve permettersi di infangare il nome del PD». Interviene così il segretario cittadino Giovanni Vurchio, per stigmatizzare il comunicato inviato da chi si definisce area Renzi.
E poi continua: «mi meraviglia che uomini di storia partitica come i sottoscrittori di quel documento abbiano preso una cantonata simile: hanno utilizzato illegittimamente il simbolo del partito sul loro comunicato, hanno indetto una sorta di organizzazione interna prevedendo segretario e tesoriere, inventandosi poi altri ruoli. Insomma, fanta politica. Gli unici organismi legittimati ad operare sono quelli scaturiti da un regolare congresso, che ha sancito regolarmente delle maggioranze e delle minoranze interne. Se ne facessero una ragione. E la smettessero di dire falsità: l’area Renzi è stata intercettata sin da subito, tramite il loro coordinatore, per tentare un percorso unitario ma non ha aderito all’appello. Quindi, se sconfessano se stessi, sono ancor più in mala fede e andrebbero censurati per questo».
Infine, sulla vicenda consiglio monotematico, Giovanni Vurchio precisa: «ieri si é svolta una proficua conferenza di capigruppo, durante la quale abbiamo avuto la possibilità di discutere ampiamente sulla nostra richiesta di discussione monotematica sulla vicenda finanziaria dell’ente e l’amministrazione, sindaco in primis, si è detto disponibile al confronto in aula ma dopo che si concludono le operazioni ispettive da parte del Mef. Quindi, anche rispetto a questo, i “dissidenti” si sono fatti auto-gol, accomunandosi ai 5stelle. Il partito democratico non può più perdere tempo ed è aperto a tutti coloro che condividono tali obiettivi e desiderino impegnarsi attivamente per migliorare la capacità del Pd di agire sul territorio», ha concluso il segretario cittadino già eletto.


































