Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a tarda notte a maggioranza il disegno di legge contenente “norme straordinarie in materia di Consorzi di bonifica commissariati”. Alla votazione non hanno partecipato i gruppi di Cor e del M5S che avevano abbandonato i lavori precedentemente, per via della posizione di chiusura della maggioranza rispetto agli emendamenti presentati dai due schieramenti. Dei 34 presenti alla votazione finale, 29 hanno votato a favore e 5 contro. Sono quattro i consorzi attualmente commissariati da circa tredici anni: Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Terre d’Apulia. Ne nasce uno solo Consorzio di bonifica ‘Centro Sud Puglia’ che si affiancherà ai due Consorzi del foggiano, non commissariati, e assumerà le funzioni di quelli soppressi.

Il nuovo Consorzio si avvarrà della direzione tecnica dell’Acquedotto pugliese (AQP) e dell’ausilio della struttura amministrativa dello stesso ente. Vi sarà un’apposita convenzione approvata dalla Giunta regionale per consentire il raggiungimento degli obiettivi prefissati e, come scritto nella legge, il Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia assegna alla Sezione irrigazione ed acquedotti rurali il contingente necessario di personale. Entro il 1 dicembre 2018 e analogamente di anno in anno, la Giunta regionale valuterà l’andamento dell’attività della Sezione irrigazione ed acquedotti rurali, verificando il rispetto dei criteri di economicità, di equilibrio finanziario, di efficienza dei servizi resi ai consorziati. Qualora la Giunta regionale, acquisito il parere vincolante della competente Commissione consiliare, dovesse valutare negativamente l’attività espletata, la Sezione irrigazione ed acquedotti rurali cesserà le sue funzioni , che saranno trasferite unitamente al personale dipendente ad Aqp, senza ulteriori provvedimenti legislativi.

«Dopo anni di delirio da parte della vecchia politica che aveva determinato un buco finanziario di quasi 230milioni di euro, abbiamo posto le premesse per rimettere in piedi i Consorzi di Bonifica che assicurano l’acqua alla nostra agricoltura – ha commentato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – Si tratta di una rivoluzione che oggi ha inizio tutelando le aziende agricole e le casse della Regione Puglia messe a rischio dalla dissennata gestione del passato». Dal Consigliere regionale Francesco Ventola di Cor, invece, uno di coloro i quali ha abbandonato l’aula in segno di protesta, aspre critiche: «Questa non è una riforma ma un qualcosa che consegna all’acquedotto pugliese tutta la gestione del sistema irriguo nel comparto agricolo questo significa potenziale aumenti del sistema tariffario. Una legge che dal mio punto di vista sarà dichiarata incostituzionale. Una maggioranza arrogante con cui è difficile dialogare. Questa è una brutta pagina politica-amministrativa della nostra Regione Puglia».