Una memoria storica, un servitore dello Stato, una figura autorevole. E’ stato definito in tanti modi ma tutti hanno evidenziato la grande capacità di fermezza e disponibilità al servizio dell’intero territorio e della comunità: si tratta di Giuseppe Durante, da tutti conosciuto come Peppino, al quale la Città di Andria ha reso omaggio in una gremita Sala Giunta di Palazzo di Città, dopo il suo pensionamento avvenuto nel mese di luglio scorso dopo ben 22 anni trascorsi nel Commissariato di P.S. di Andria.

«Penso di esser stato per i cittadini un punto di riferimento – ha detto l’Ispettore Durante – e questo mi ha permesso di onorare la divisa. Per me diviene un grande ricordo per quei colleghi che hanno sofferto, o che sono morte e che hanno sacrificato la propria vita per questa divisa. Una delle cose che mi viene sempre da dire è che da barlettano mi sento per un grande pezzo anche andriese». Di tanti anni trascorsi nel Commissariato di P.S. di Andria moltissimi i ricordi sia belli che brutti, ed è lo stesso Ispettore ad indicarcene alcuni: «Il più bello non può che essere un episodio capitato al mio primo arrivo – dice l’Ispettore Durante – un furto di oggetti sacri nella chiesa di San Nicola ed un cittadino viene da me e mi guarda negli occhi e mi dice “io ti dico dove stanno gli oggetti perchè mi dicono che di te ci si possa fidare” e da lì è iniziato il mio rapporto con i cittadini andriesi. Mi permise di recuperarli, arrestare gli autori e diventare Cavaliere dello Stato Vaticano grazie a questa situazione. Tra gli episodi più brutti non posso che ricordare quello dei forconi ma anche e soprattutto la morte di Fulvio (Schinzari nella tragedia della Bari Nord ndr), ritengo di esser stato fortunato perchè ero già in pensione e di non aver visto quanto accaduto, ma il ricordo di Fulvio è nel cuore».

Diverse le parole anche per la Città di Andria e per il modo di essere degli andriesi e la trasformazione di 20 anni: «E’ diventata una città che ha voglia di crescere – ha detto ancora l’Ispettore Durante – Andria è una città in evoluzione, è una città che è sempre in fermento. Sia dal punto di vista delinquenziale che abbiamo cercato di tenere a bada, e sia per la praticità dei cittadini andriesi, i cittadini andriesi sono gente vera». Omaggio voluto fortemente dal Primo Cittadino di Andria, Nicola Giorgino: «Oggi, anche in occasione della celebrazione del 4 novembre, va via un servitore dello stato, uno che ha servito lo stato con abnegazione ed ha contribuito con l’intervento con l’azione in tanti ambiti, a creare quelle condizioni di sviluppo di una comunità e di un territorio, atteso che nella nostra città ha espletato la sua funzione per tantissimi anni. Un esempio per tutti, sia per le forze dell’ordine che per chi non vi appartiene».