Dopo la querelle animata tra il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro ed il Sindaco di Andria nonchè Presidente dell’ARO BT Nicola Giorgino, sembra non aver trovato ancora una soluzione più stabile la questione conferimento rifiuti. E l’emergenza sembra scoppiare proprio nelle giornate di maggior caldo. Nonostante la raccolta differenziata, infatti, anche la città di Andria è stata interessata stamane da alcuni problemi nella raccolta con diverse tipologie di rifiuti, sia il compost che quelli, per intenderci, che vanno biostabilizzati, sono rimasti nei mastelli delle abitazioni.

Alla base del problema la cronica mancanza in Puglia di impianti in cui biostabilizzare o conferire i rifiuti. Le problematiche sono due: a partire dal 27 giugno l’impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso (Foggia), gestito da Amiu Puglia, non avrebbe potuto accogliere più di 125 tonnellate di rifiuti al giorno, corrispondenti a circa la metà della quantità dei rifiuti indifferenziati provenienti dai Comuni della Bat e dal Comune di Corato. Per l’umido, e quindi il problema che ha interessato oggi e probabilmente nei prossimi giorni il Comune di Andria, vi è la chiusura della Bioecoagrimm di Lucera: da giovedì 30 giugno, infatti, le porte delle stabilimento chiuderanno al conferimento dell’umido e l’azienda non può più ritirare matrice fresca fino all’8 settembre.

La doppia problematica, dunque, riguarda sicuramente il rifiuto secco, che grazie alla differenziata è in quantità minore, ma riguarda quindi anche l’umido per una coincidenza che rischia di mandare completamente in tilt il sistema di raccolta. In una comunicazione arrivata a tutti i Sindaci della BAT, infatti, l’Amiu Puglia dice che «in conseguenza della sospensione dei conferimenti della discarica Cisa, nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì, a causa delle procedure di omologa periodica dei rifiuti e della contestuale indisponibilità delle discariche di Canosa e Andria, al fine di evitare disagi al funzionamento dell’impianto bio di Passo Breccioso (Foggia), sarà possibile accettare in impianto solamente 125 tonnellate di rifiuti al giorno prodotti dalla Bat. Le quantità in eccedenza – si precisa – potranno essere recuperate con gradualità nelle giornate successive. Si precisa che, salvo diverse indicazione dell’Oga, si procederà all’accettazione dei rifiuti secondo l’ordine di arrivo all’impianto, pur auspicando un autoregolamentazione da parte dei Comuni a ridurre i conferimenti alle metà di quelli ordinari».

Nel frattempo dagli uffici comunali e dall’Oga fanno sapere che si stanno cercando soluzioni alternative e che il problema dovrebbe esser risolto nelle prossime ore probabilmente con ordinanze specifiche sindacali per, quanto meno, tamponare l’emergenza della raccolta dell’umido. Ma resta la complessità di un tema che, nonostante la differenziata a livelli molto elevati nella BAT, continua a non decollare soprattutto nella fase successiva e cioè quella di smaltimento e recupero per la cronica mancanza di impiantistica.