L’ennesimo terremoto politico. Questa volta ad essere colpito al proprio interno è il gruppo dei Conservatori e Riformisti. I consiglieri comunali Sabino Miccoli e Francesco Pollice, assieme a Flavio Civita e ad altri componenti hanno deciso di dimettersi dai Conservatori e Riformisti e continuare a sostenere l’attuale amministrazione.

Ecco il documento firmato da Sabino Miccoli, Flavio Civita, Pietro Zagaria, Grazia Di Renzo, Sebastiano Tondolo, Francesco Quacquarelli, Francesco Pollice, Saverio Sardano, Dina Altamura, Antonio Lorusso, Filomena Tangaro, Savino Rella, Riccardo Piarulli, Di Palma Rachele e Inchingolo Antonella.

«Come molto spesso in questi mesi abbiamo avuto modo di sostenere, riteniamo che la politica debba essere interpretata con passione e come uno strumento a disposizione del cittadino, affinché una comunità sia sempre tesa al progresso e al miglioramento e mai allo stallo. Pertanto, a seguito dei confronti intercorsi e delle linee programmatiche emerse negli ultimi incontri collegiali (peraltro fortemente contraddittorie con lo spirito delle primarie tanto auspicate dall’ On. Raffaele Fitto), in cui troppe volte le decisioni non hanno avuto modo di essere condivise ne dal gruppo militante ne dal suo Consiglio Direttivo, riteniamo che nell’ambito del gruppo dei Conservatori e Riformisti siano venute a mancare le condizioni minime di agibilità politica e dialettica che un movimento politico dovrebbe garantire ai suoi aderenti. Non intendiamo avviare un dibattito o, peggio, uno stillicidio di polemiche o accuse. Più semplicemente riteniamo esaurita una fase costitutiva del movimento, che ha visto tutti noi convinti protagonisti e sostenitori di un progetto credibile per il centro-destra locale, purtroppo ora soppiantata da una mera e ostinata ricerca di visibilità e conflittualità. Col silenzio con cui un anno fa abbiamo iniziato a lavorare, dando vita al gruppo più numeroso e motivato dell’intera coalizione, anche ora, sempre e realmente in punta di piedi, preferiamo lasciare il palcoscenico a chi ritiene che la conflittualità fine a se stessa possa essere uno strumento aggregante. Per noi non lo è. La crescita politica deve accompagnarsi a quella umana, entrambe sospinte dalle idee, da uno spirito collaborativo e, soprattutto, dal coinvolgimento e dalla condivisione democratica delle progettualità. Ambire a governare la Città di Andria, proseguendo e rinnovando quanto di buono fatto nei primi cinque anni, dovrebbe essere lo spirito che anima ogni membro dell’amministrazione, da chi ricopre cariche istituzionali, ai membri di partito, fino ai semplici sostenitori. In quest’ ottica, continueremo a sostenere la maggioranza di centro-destra, la squadra di governo della Città ed il Sindaco che convintamente abbiamo contribuito ad eleggere, certi che solo il dialogo ed il confronto continui possano essere forieri di una crescita strutturale della Città e dell’intero centrodestra. Confidiamo nell’onestà intellettuale di Assessori e Consiglieri che, ogni giorno, amministrando la nostra Città, devono porsi con spirito critico ma costruttivo nei confronti di ogni singola delibera, senza con ciò travalicare il limite del buon senso e della controversia a tutti i costi. Continueremo a riunirci e a lavorare nell’interesse della Città, favorendo il coinvolgimento e la crescita personale e di gruppo, sostenendo il Consigliere Comunale Sabino Miccoli e restando a disposizione dei cittadini e di quanti altri, non condividendo la conflittualità fine a se stessa, vorranno dare il proprio apporto di idee e partecipazione».