
E’ un documento firmato nelle scorse ore da parte di sette consiglieri di maggioranza e consegnato al Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, a riportare alta la tensione nel centrodestra cittadino in vista dell’ormai imminente rimpasto di giunta. Nel documento firmato dai consiglieri dei Conservatori e Riformisti e Noi con Salvini, si chiede in sostanza di ripensare agli equilibri della futura Giunta politica visto che nel frattempo, in un anno di tempo, i gruppi consiliari hanno modificato numeri e posizionamenti.
Al momento, infatti, il gruppo di Cor conta su quattro consiglieri mentre Noi con Salvini ha due scranni in Consiglio. Un documento, tuttavia, di cui si è discusso anche nella riunione di maggioranza terminata nel primo pomeriggio e che avrebbe dovuto sciogliere definitivamente il rebus delle nuove nomine. Riunione abbastanza tesa ed aggiornata a domani da cui dovrà uscire un accordo tra le forze di maggioranza.
Sempre più evidente, tuttavia, una spaccatura nel centrodestra andriese che ha già mostrato massima tensione nel batti e ribatti per il passaggio da Forza Italia a Cor di Giovanna Bruno e l’apertura del Comitato per il No al Referendum.


































